Google, meglio i suoi disegnatori si sono divertiti. Anche se è questo un modo intelligente per diffondere cultura. Oggi infatti un articolato, animato e ricco “scarabocchio” ricorda Stanislaw Lem, tra i più grandi autori di fantascienza. A lui, dunque, è dedicato il doodle, in onore della letteratura mondiale.
Lem è nato in Polonia nel 1921 ed è morto nel 2006. Di lui si legge che si è dedicato agli studi di filosofia ma poi volge lo sguardo alla medicina all’Università di Lwów, seguendo le orme del padre. Col nazismo e la Seconda Guerra mondiale deve interrompere gli studi e s’improvvisa meccanico. Al termine del conflitto trasferitosi a Cracovia dove riabbraccia la medicina sino alla laurea conseguita nel 1946 all’Università Jagellonica.
Ma il percorso di studi si era ampliato comprendendo le scienze biologiche e cibernetiche. E’ stata quest’ultima attività che l’ha portato ad essere uno dei fondatori dell’Accademia di cibernetica ed astronautica.
Il primo libro arriva nel ’51 e s’intitola “Il pianeta morto“. Un vero e proprio romanzo di fantascienza. E’ stato il regime sovietico a fargli interrompere le collaborazioni letterarie che aveva e la scrittura in genere. Quindi ecco un altro lavoro “di ripiego” come assistente di laboratorio.
Siamo nel 1953, dopo la caduta di Trofim D. Lysenko, presidente dell’Accademia delle Scienze Agrarie in Unione Sovietica, e Lem ricomincia a pubblicare romanzi di fantascienza e scrivere saggi ed articoli scientifici.
E’ del ’55 “La nube di Magellano” che narra della vita di astronauti a bordo di una gigantesca “nave spaziale”. Poi “Pianeta Eden” (1959), dove affronta le discordie tra intelligenze aliene, e “Ritorno dall’Universo“. Il suo romanzo più celebre “Solaris” rappresenta per tanti il culmine dell’originalità letteraria. Nei primi anni ’70 il regista russo Andrej Tarkovskij ne trae ispirazione e realizza un film omonimo, premiato a Cannes. E’ la consacrazione e la popolarità Stanislaw Lem nel mondo.
Lem, vincitore di prestigiosi premi letterari, era stimato e amato tanto che nel ’77 viene indicato dalla Polonia al Nobel per la letteratura. Intanto diventa cittadino onorario dalla città di Cracovia. Nel 1987 interrompe la scrittura. Muore a Cracovia nel 2006.
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