Ancora un atleta che si racconta attraverso le pagine di un libro. Questa volta tocca a Flavia Pennetta, la prima azzurra ad essere entrata nella top ten della classifica mondiale del tennis.
E’ da ieri in libreria per Mondadori “Diritto al cuore”, il racconto di una vita da sportiva, che ai risvolti della fiaba affianca una solitudine profonda e la voglia al tempo stesso di non perdere mai di vista se stessa, la propria gioia di vivere, di non lasciare che i legittimi desideri dell’atleta confliggano con i desideri della donna.
Ma solo sentendosi in lotta contro il resto del mondo, laggiù dalla linea di fondo campo, il tennis ti dà qualche possibilità di vittoria. E solo con la costanza, la rinuncia, la disponibilità a girare il mondo come una trottola e a sopportare il giudizio altrui che si possono vincere 23 titoli WTA e 16 titoli ITF fra tornei singoli e doppi, oltre a 3 Fed Cup con la Nazionale italiana.
“La linea di fondo campo è il posto più dimenticato del tennis. Lì posso dire e fare di tutto: il mondo mi guarda, ma nessuno mi raggiunge”, scrive la tennista. E che la storia abbia inizio.
La storia di una ragazzina che nasce 29 anni fa in una bella famiglia di Brindisi che le trasmette l’insanabile passione del tennis, la storia di un’adolescente che si diverte a fare il maschiaccio ma è molto sensibile all’amore, di un’aspirante tennista alta quanto la rete che affronta l’età del cambiamento lontana da casa, di una giocatrice che combatte su ogni palla e raggiunge i suoi obiettivi.
In definitiva è la storia di una donna che vuole vincere tutto, nello sport e nella vita. E dice che oggi è solo ad un punto del match.
© Riproduzione riservata



