“La situazione che stiamo vivendo fa sì che non sia più tempo, a mio avviso, per chi può farlo, di perseguire solo i propri privati interessi”.
Queste sono le parole di Giorgio Gori, ex direttore di Canale 5 e di Italia 1, con cui l’ormai ex presidente di Magnolia lascia i vertici dell’azienda da lui fondata (gruppo Zodiak Media Group, produttrice con Freementle di X Factor, de L’Isola dei Famosi e de L’Eredità, ndr) per occuparsi esclusivamente di politica a fianco di Matteo Renzi.
La notizia era già nell’aria – dopo il week end scorso e la sua partecipazione al cosiddetto “Big Bang”- e la conferma è arrivata oggi, in una lettera firmata da lui stesso e inviata ai dipendenti del Gruppo:
“La decisione di lasciare gli incarichi di cui sopra è stata motivata dal desiderio di intraprendere nuove sfide professionali in ambiti diversi dal settore Media”.
Gori ha ringraziato sia il Gruppo De Agostini sia il Ceo di ZMG sia i suoi collaboratori “per il lavoro svolto assieme“. Gori non lascia definitivamente Zodiak Media Group ma resterà come da lui stesso dichiarato consigliere all’interno del board; l’incarico operativo di gestione di Magnolia resta affidato all’attuale amministratore delegato Ilaria Dallatana (che ricopre l’incarico dal febbraio scorso, ndr). Accusato di essere il ghost writer di Renzi (notizia che peraltro lui stesso ha smentito sulla sua pagina Facebook,ndr), apostrofato da Luca Telese sulle pagine de Il Fatto Quotidiano come un “riciclato di lusso”, è stato oggetto anche del duro sarcasmo di un inspiegabilmente livoroso Maurizio Crozza nella copertina di Ballarò: “Ma Giorgio Gori non è quello che ha portato in Italia L’Isola dei Famosi e il Grande Fratello? Quel Girogio Gori? Evidentemente anche Giorgio Gori aveva un sogno: spappolarci il cervello. Ce l’hai fatta. Ci hai spappolato il cervello. Giorgio Gori che cita Martin Luther King: è come se la Marcuzzi dicesse “basta con le pubblicità che fanno cag…”. (Erika Brenna)
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