Pierfrancesco Favino come Matteo Renzi. Un po’ “rottamatore”. Il protagonista, insieme a Carolina Crescentini, di “L’industriale” di Giuliano Montaldo ieri è stato ospite del Festival del film di Roma e, mentre alla Leopolda si concludeva la convention promossa dal sindaco di Firenze, non le ha certo mandate a dire: “Sia ben chiaro: non è una coincidenza casuale. A quarant’anni nelle altre nazioni si diventa primi ministri. In Italia, invece, nessuno riesce a scalzare i capobranco.
Ma perché non dare fiducia a chi ha la nostra età? Siamo persone – attori, registi, politici e giornalisti - al massimo del vigore”. Non è la prima volta che l’attore romano si confronta con il tema del lavoro. In tv aveva già indossato i panni del leader sindacale Giuseppe De Vittorio, e stavolta ha interpretato un imprenditore che cerca in tutti i modi di salvare la sua azienda strangolata dalla crisi. Lo stress lo pagherà nel rapporto, sempre più deteriorato, con sua moglie.
La domenica capitolina è vissuta anche nel segno dei vampiri di Twilight e l’anteprima, di un quarto d’ora, di “Breaking dawn – Parte ”che approderà nelle sale dal 16 novembre. Fasciata da un miniabito, Nikki Reed, la Rosalie della saga, s’è chiesta che cosa farà da “grande”. “Il rischio – ha ammesso – è di rimanere intrappolati in questi personaggi. E a me piace fare anche altre cose oltre recitare: ho già completato una sceneggiatura e diretto due video musicali. Poi indubbiamente molte cose sono cambiate. Quando abbiamo girato il primo episodio, il clima era da “grande famiglia”. Adesso, dopo l’exploit mondiale, le riprese sono diventate blindate, con il set protetto da un gran numero di body guard”. Per lei e Jackson Rathbone inevitabile il bagno di folla: un gruppo di studentesse universitarie si è mosso da Firenze alle cinque del mattino pur di vederli da vicino.
Nella cronaca da segnalare il malore occorso a Pupi Avati, chiamato a intervenire alla presentazione del documentario dedicato a Luttazzi: “L’illazione”, il regista è stato ricoverato al policlinico Umberto I per accertamenti.
Ma intanto è già tempo dei primi riconoscimenti, quelli targati “New cinema network”. L’”Eurimages Co-production Development Award” è stato assegnato al progetto franco-palestinese “Off Frame” di Mohanad Yaqubi; un premio, inoltre, per “Rising voices” delle belghe Bénédicte Liénard e Mary Jimenez, e menzioni speciali per “Cold Spring” dell’islandese Hafsteinn Sigurðsson e “Profondo nord” di Marco Cattaneo. Oggi sarà la volta di Wim Wenders, che presenterà la sua opera in 3D “Pina” sulla vita della scenografa Pina Bausch, e, nella notte di Halloween, della lezione di horror tenuta da James Wan. Attesa, parallelamente, per l’anteprima di alcune sequenze di “Hugo Cabret”, l’ultimo lungometraggio di Martin Scorsese, senza dimenticare la presentazione della copia restaurata de “I cannibali” di Liliana Cavani. E ancora: si potranno gustare “I mostri” di Dino Risi, “La grande guerra” di Mario Monicelli, e “Franca la prima”, omaggio di Sabina Guzzanti a Franca Valeri. (Marco Fornara)
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