Mostre imperdibili. La galleria fotografica più antica, a Londra

Tutta da visitare la galleria fotografica del Victoria & Albert museum di Londra (www.vam.ac.uk ), aperta nei giorni scorsi in una veste tutta rinnovata. In […]

Tutta da visitare la galleria fotografica del Victoria & Albert museum di Londra (www.vam.ac.uk ), aperta nei giorni scorsi in una veste tutta rinnovata. In vetrina la collezione di scatti più antica del mondo e una sfilata di nomi scritti nella storia, che parte con i ritratti vittoriani di Julia Margaret Cameron e incontra miti come Henri Cartier-Bresson, Man Ray, Alfred Stieglitz, Diane Arbus, Irving Penn.

La fotografia è un’arte meccanica. Il fotografo punta un oggetto attraverso una lente e registra l’immagine su una lastra, una pellicola o, oggi, su di una memoria digitale. Tutto vero, tutto falso, se fosse tutto qui, tutte le fotografie dovrebbero essere simili, gli scatti dei singoli fotografi irriconoscibili uno dall’altro. Una visita alla galleria del V & A aiuta rivelare la varietà apparentemente illimitata della fotografia, il genio diverso, personale, l’ispirazione difforme  dei grandi fotografi. Anche quando in mostra ci sono gli stessi soggetti, come il treno di Alfred Stieglitz ripreso nel 1902: possente, monumentale, apparentemente invincibile mentre la sua colonna di fumo nero tenta di raggiungere il cielo. E’ il simbolo stesso della modernità, dell’ottimismo dell’uomo “nuovo” del ‘900. Ma accanto ecco il bianco e nero di Henri Cartier-Bresson del 1932, che riprende uno scorcio della Gare Saint-Lazare, a Parigi. Qui è l’aria del mistero a prevalere, la poesia dell’ignoto, la vena malinconica del procedere della vita lungo binari che finiscono inesorabilmente in una stazione.

Ma al di là dei grandi nomi, la galleria propone un vero e proprio viaggio nella storia della fotografia a partire dai dagherrotipi. Ecco allora le vie della Londra di Dickens, così com’era  nel 1839 o ancora, gli eterei ritratti della metà del XIX secolo. Il V & A, che ha aperto nel 1857,  è stato il primo museo al mondo a raccogliere fotografie. Una scelta che ha posto l’istituzione londinese in vantaggio rispetto al resto del mondo con la possibilità, oggi, di proporre un viaggio sufficientemente esaustivo dei primi 130 anni di vita dell’immagine fotografica. Il cammino, infatti, si ferma gli anni ’60 del Novecento.

Da quel momento i cambiamenti nell’arte fotografica sono stati imponenti, ed oggi la natura dello strumento stesso è profondamente cambiato, con la tecnologia digitale e l’uso dei cellulari. Dallo scatto alla sua visione, il tempo è stato annullato, mentre la tecnologia ci permette di modificare l’immagine originale con la possibilità di stravolgere completamente il soggetto e manipolarlo fino al punto da farlo diventare altro. “Altro”, questa è la parola chiave, oggi la fotografia, è altro.

Dragonfly, di Curtis Moffat (1930) - copyright VA images

 

The Brig, di Gustave Le Gray (1856) - copyright VA images

 

Circe, di Julia Margaret Cameron (circa 1865) - copyright VA images

Isambard Kingdom Brunel e le catene del 'The Great Eastern', di Robert Howlett (1857) - copyright VA images

Roslyn Chapel, di Roger Fenton (1856) - copyright VA images

© Riproduzione riservata

Lifestyle

Belén e Stefano, mano nella mano al party Martorana

La crisi avrà scalfito i loro sorrisi ma al party glamour di Martorana i due sono apparsi normalissimi e sempre mano nella mano. Del gossip meglio fregarsene come dice Stefano de Martino.

Entertainment

Le Tre Rose di Eva 3 anticipazioni 4 giugno: Tessa tradisce Ruggero?

Ecco le anticipazioni della puntata di giovedì 4 giugno di Le Tre rose di Eva 3

Entertainment

Le Tre Rose di Eva 3 VIDEO MEDIASET: streaming 28 maggio

Ecco come rivedere in streaming su Video Mediaset la puntata di giovedì 28 maggio di Le Tre Rose di Eva 3

Entertainment

Una mamma per amica, forse in arrivo il film

I fan hanno aspettato per sette lunghi anni. Che stia veramente per arrivare il film delle Gilmore Girls con il tanto atteso matrimonio fra Luke e Lorelai?

Moda e Beauty

H&M a favore della moda sostenibile

Il CEO di H&M, Karl – Johan Persson ha affermato che il brand lavora a favore di una moda sostenibile giusta per le persone, il mondo e il portafoglio

Costume

Programma della decima edizione di “Un Paese a Sei Corde”

Al via la decima rassegna dedicata agli amanti della musica e nello specifico della chitarra organizzata da “La Finestra sul Lago”

Tag

-->