“Sic”, la famiglia lo ricorda a Matrix

Ai funerali del “Sic”, domani, a Coriano sono attese 60mila persone. Una folla di fan e, certo, tanta gente che il motociclismo neppure lo segue [...]

Ai funerali del “Sic”, domani, a Coriano sono attese 60mila persone. Una folla di fan e, certo, tanta gente che il motociclismo neppure lo segue ma che sceglierà di esserci, per salutare un ragazzo andato via troppo presto. Confidiamo che il motivo di tanta partecipazione sia solo questo.  E mentre nel piccolo comune del riminese si prendono misure speciali per fronteggiare un affollamento che il paese non ha mai visto e che neppure può sopportare, il giorno più triste per le persone che Marco hanno amato e aiutato a crescere diventa un momento pubblico. Ci auguriamo, non credendoci, che non vi siano telecamere a indugiare ancora sul volto rigato di lacrime del padre, sul dolore della madre o della sorella. Che la tv questo almeno glielo risparmi.

Matrix, la trasmissione di approfondimento di Canale5 condotta da Alessio Vinci, stasera (ore 23.35) dedicherà l’intera puntata a Marco Simoncelli. Sarà raccontata la vita del campione del moticlismo, e la sua morte. I giornalisti sono entrati in casa Simoncelli:  “Noi lo abbiamo accompagnato solo in quello che gli piaceva fare. La vita, se non facciamo quello che ci piace diventa un rimpianto e lui sicuramente di rimpianti non ne avrà. Ci ha lasciato un bel ricordo e un bel messaggio e noi siamo fieri che sia stato così”, ha detto la madre a Ilaria Calvo. “Era molto ironico, cercava sempre di sdrammatizzare le cose, certamente questa è una cosa che non si può sdrammatizzare perché è così e basta… però noi lo dobbiamo tenere vivo, essere sereni e tenerlo vivo . La vita deve andare avanti, Marco ci sarà sempre. Sono sempre convinta di essere una mamma fortunata per quello che ci ha dato marco, e per la Martina che è rimasta con me”.  E ha concluso: “Ci mancherà molto perchè era un grande casinaro , la casa era bombardata da quello che lasciava in giro, dal suo tono di voce forte… questo chiasso ci mancherà… Non ci è mai passato per l’anticamera del cervello “se non avessimo fatto”.

Gli avevo insegnato ad essere un guerriero a non mollare mai…non so se ho fatto bene o male” così il padre, che ha aggiunto: Domenica voleva vincere sapeva di poter far bene…non lo so…ho fatto bene? ho fatto male? Ho sbagliato qualcosa? Non lo so…” e  a proposito dell’incidente: ”Una coincidenza…bastavano 10 centimetri e gli prendevano la spalla e invece hanno preso proprio fra il collo e la testa…comunque è bellissimo anche da morto..e gli volevo un sacco di bene”. Mostrando la moto con cui vinse il mondiale ha concluso: ”In camera dormiva con la moto di fianco”.

E infine le parole della fidanzata, Kate: “Dimenticare non si può, posso solo conviverci con questo dolore.  All’inizio credevo di non farcela ma in queste ore ho pensato di non poterci convivere con questo dolore, per me, per i genitori di Marco, ora sono quasi convinta di potercela fare. Oggi sono andata nella nostra casa, ho provato a dirgli che mi aveva detto che non ci saremmo mai lasciato, e invece si è sbagliato. Ci ho provato a dirglielo, e ho pensato che magari mi succede come in “Ghost”, lo avete visto il film? Penso  che magari quando sarai pronto fai così… che mi dia un segnale per continuare…tutti dicono che sono giovane, ma non sono fortunata: ho ancora settant’anni davanti prima di raggiungerlo, è lunga” a proposito dell’incidente di domenica ha detto: “Quando ho visto che non aveva il casco ho capito che non c’era niente da fare, ho pregato, e mi sono venute in mente le parole del suo capotecnico che gli aveva detto “non mollare mai”. Speravo che anche in quel momento lo stesse ascoltando ma invece non era così

Kate ha concluso. “Lui in ogni gara diceva, se qualcuno si faceva male, diceva “e oh sono le corse, se non vuoi farti niente stai a casa”. E ora penso che vorrebbe che finissi quest’intervista dicendo “e oh sono le corse”.

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