Proprio all’ultimo momento, quando la presentazione ufficiale era alle porte, il programma del Festival internazionale del film di Roma s’è arricchito di due novità: “My week with Marilyn” di Simon Curtis e “Butter” di Jim Field Smith. E’ iniziato il conto alla rovescia per la rassegna che si terrà al parco della musica da giovedì 27 ottobre al 4 novembre con apertura nel segno di “The lady” di Luc Besson, biografia del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi che verrà proposto fuori concorso.
In coincidenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia, l’evento si avventurerà in un lungo e affascinante viaggio nella penisola partendo dal Nord attaccato dalla crisi (“L’industriale” di Giuliano Montaldo e “Il mio domani” di Marina Spada) per arrivare alle Marche di “Il cuore grande delle ragazze” di Pupi Avati, la Napoli che Ivan Cotroneo fa emergere da “La kryptonite nella borsa” con Valeria Golino, Cristiana Capotondi e Luca Zingaretti, e la Puglia di Pippo Mezzapesa. Grandi maestri e giovani debuttanti, storie moderne e tese per raccontare un Paese in bilico, ma vitale.
Ecco poi la trasferta americana di Roberto Faenza con “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, dal romanzo cult di Peter Cameron, e il tema delle batoste che stanno travolgendo i mercati occidentali con “Too big to fail”, racconto del fallimento datato 2008 del colosso bancario “Lehman brothers”. Ma è forse la commedia, genere spesso emarginato in questo tipo di manifestazioni, la vera scommessa dell’edizione 2011. Dalla guerra di classe e dei sessi di “Mon pire caucheumar” all’esilarante farsa, per niente bon ton, di “A Few best men”. E non è un caso che due dei più grandi registi contemporanei, Steven Spielberg e Martin Scorsese, hanno scelto la città eterna per presentare in anteprima rispettivamente “Le avventure di Tintin: il segreto dell’Unicorno” e “Hugo Cabret”, opere d’animazione e graphic novel.
Per l’occasione sono state anche restaurate diverse pellicole: riflettori puntati su “Totò in 3D”, su “I cannibali” di Liliana Cavani, su “Colazione da Tiffany” (ultimo appuntamento del cartellone) e sul film muto del 1929 “Rotaie”, omaggio, a trent’anni dalla morte, a Mario Camerini. E alla “Casa del cinema” doppia proiezione quotidiana per cinque giorni con dieci capolavori come, per esempio, “La grande guerra” di Mario Monicelli con Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Silvana Mangano, “I mostri” di Dino Risi con Ugo Tognazzi, Lanzo Buzzanca e Gassman, “Nell’anno del Signore” con Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Tognazzi e Sordi, e “Francesco” della Cavani. Tra gli eventi speciali l’incontro con Wim Wenders che parlerà del futuro del grande schermo, e la riscoperta del Lelio Luttazzi regista con “L’illazione”. Qui il programma completo. (Marco Fornara)
Sonorizzazione dal vivo del film muto “ROTAIE” (1929) di Mario Camerini.
“Hugo Cabret”, il film di Martin Scorsese
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