Le sue spiagge, molte ad accesso libero, sono fatte di sabbia fine e dorata, intervallata da strati di pietrisco. A Bovalino Marina, anche se ormai siamo in autunno inoltrato, la stagione dei bagni non s’è ancora conclusa. Questo comune della provincia di Reggio Calabria si affaccia sullo Jonio le cui acque “nascondono” fondali ricchi di flora, un vero paradiso per gli amanti delle immersioni.
E’ un borgo ideale per vacanze rilassanti e per chi non apprezza eccessivamente la confusione dei luoghi affollati. Ma può anche essere meta degli appassionati di turismo religioso in quanto Bovalino ha visto, per la Chiesa, il compiersi di un miracolo. L’8 settembre 1594 un’orda di turchi saccheggiò e distrusse l’abitato che fu poi dato alle fiamme.
Una provvidenziale, fortissima, pioggia spense gli incendi, e da allora, in quel giorno, per concessione di papa Clemente VIII, viene celebrata la festa dell’Immacolata Concezione a cui viene attribuita questa grazia. Proprio a seguito delle continue scorrerie, a inizio Seicento fu realizzata una torre d’avvistamento tronco-piramidale, la Scinosa, abbattuta tre secoli più tardi.
Era circondata dai palazzi delle maggiori famiglie locali. Ma altrettanto suggestivi sono Borgo e Sant’Elena, villaggi di pescatori.
Da questo paese si può anche partire per escursioni nel vicino Aspromonte. Ma chi non ha voglia di sobbarcarsi chilometri in auto, una volta terminata la giornata sulla rena, può fare il pieno di arte tuffandosi nella cultura normanna di cui è intrisa Bovalino Superiore che si sviluppa a circa duecento metri sul livello del mare con le case arroccate su una collina di tufo. Da quest’altura si godono dei meravigliosi panorami. Lungo la strada che conduce al centro storico, in regione Pozzo, merita una sosta Santa Maria delle Grazie, da poco riportata agli antichi splendori.
Monumento simbolo è il quasi millenario castello; oggi in fase avanzatissima di restauro, fu fatto costruire dal conte Ruggero d’Altavilla dopo che i normanni avevano conquistato il Meridione. In passato era un maestoso maniero reale dove veniva amministrato un ampio territorio. E agli anni immediatamente successivi al Mille risale anche la chiesa di Santa Maria del Soccorso che è stata poi rifatta in epoca rinascimentale, mentre il complesso della parrocchiale di Santa Maria della Neve ospita un museo di arte sacra. (Marco Fornara)
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