Un Maurizio Crozza in grande spolvero quello che domani (ore 21.10) ritroveremo su La7 per “Italialand. Nuove attrazioni”, la vetrina di mostri politici che tra vecchie e “nuove attrazioni” conferma l’attore genovese al vertice della comicità italiana, e, come metafore recenti insegnano, pronto a dettare anche linee politiche. “Se avessi saputo che le metafore del mio finto Bersani sarebbero diventate il pensiero della sinistra, non l’avrei mai fatto. Mi sarei limitato a un’imitazione unica: Berlusconi che esce a braccia alzate e dice – mi costituisco – “, ha detto al Corsera, spiegando ad Aldo Cazzullo le novità di questa nuova edizione dello show.
Le vecchie facce ci saranno tutte: la Merkel che bacchetta l’Italia, un Vasco bollito, un Bersani sempre più immaginifico e ovviamente c’è Berlusconi. C’è Montezemolo che fonda il partito dell’Italia dei “carini”, la Gelmini in lotta coi neutrini, c’è Marchionne a caccia della Fiom, l’architetto Fuffas e un Napolitano che vorrebbe trovare un po’ di tranquillità, senza riuscirvi. In duetto con Favino, facendo il verso a Peppone e Don Camillo, ecco in scena la crisi della sinistra e novità delle novità ecco un anziano Bossi “colui che voleva dividere l’Italia e invece s’è accontentato di dividere la Lega” abbandonato su una panchina da Bobo Maroni e l’avvocato Ghedini, la cui parodia è stata ispirata direttamente da Petrolini. Si chiamerà Ghedinello (Fortunello era l’originale) ed è continuamente tempestato dalle telefonate dei clienti. Tutti accusati di aver molestato minorenni.
“Più che i personaggi la mia vera fonte d’ispirazione è l’Italia”, ha detto Crozza. Qui dove la realtà fornisce ai comici materiale ottimo e abbondante.
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