Agli albori della pittura fiorentina. La Maestà del Museo Puškin di Mosca, Firenze – Galleria degli Uffizi, fino all’8 gennaio 2012. Una mostra che rientra nell’ambito delle celebrazioni Italia – Russia 2011.
Ha molto di misterioso la grande tavola duecentesca – alta due metri e mezzo – che raffigura la Madonna col Bambino in trono e diciassette storie della Vita di Maria. E’ italiana, arriva dal museo Pušhkin di Mosca e fu acquistata nel 1863 a Roma dal collezionista russo Petr Ivanovic Sevast’janov. Queste le notizie che si hanno sul dipinto, un capolavoro pressoché sconosciuto anche agli studiosi di pittura primitiva.
L’opera è esposta da ieri nella sala 2 della galleria degli Uffizi, la cosiddetta Sala delle Maestà a diretto confronto con le tre grandi Maestà di Cimabue, di Duccio e di Giotto, delle quali rappresenta un ideale precedente. Questa madonna bizantineggiante è insomma un esempio formidabile delle origini della pittura italiana. Mistero fitto sulla sua originale provenienza, la matrice culturale, le fonti iconografiche, la datazione e l’attribuzione. E così la critica si scatena in ipotesi.
Chi la identifica con una tavola menzionata in alcuni documenti degli anni 1274-1276 dove si elencano varie opere che Coppo di Marcovaldo e il figlio Salerno avrebbero dovuto eseguire per il Duomo di Pistoia; chi dissente dal diretto collegamento dell’opera con Coppo – patriarca della pittura fiorentina – e pone il dipinto al centro del dibattito degli studi di uno dei periodi più belli e misteriosi dell’arte italiana, perché ancora relativamente sconosciuto e poco indagato.
La tavola del Pušhkin viene affiancata anche al Crocifisso n. 434 e alle Stimmate di San Francesco degli Uffizi e ad un’altra tavola francescana raffigurante San Francesco e otto storie della sua vita proveniente dal Museo Civico di Pistoia, per suggerire l’ipotesi che tutte e quattro spettino alla stessa mano di un maestro di cui ancora si ignora l’identità anagrafica e che è denominato per l’appunto ‘Maestro della Croce n. 434 degli Uffizi’. Come dice il direttore degli Uffizi, Antonio Natoli, “La maestà del Pushkin l’abbiamo chiesta in ossequio al principio di allargare il campo degli interessi dei visitatori. Il dipinto non è certo di quelli che garantiscono il successo mediatico. Ma gli Uffizi – grazie a Dio – non ne hanno bisogno“.

Maestro della Croce n. 434 degli Uffizi (Firenze, 1230-1260 circa) Madonna col Bambino in trono, con diciassette storie della vita di Maria 1255-1260 circa Tempera su tavola, 246 x 138 x 3 cm Mosca, Museo Statale di Belle Arti Puškin,

Maestro della Croce n. 434 degli Uffizi (Firenze, 1230-1260 circa) Maestro di Santa Maria Primerana (Firenze, 1250-1270 circa) San Francesco e otto storie della sua leggenda 1250-1260 Tempera su tavola, 160 x 132 cm Pistoia, Museo Civico.

Maestro della Croce n. 434 degli Uffizi (Firenze, 1230-1260 circa) San Francesco riceve le stimmate 1245-1250 Tempera su tavola, 81 x 51 cm Firenze, Galleria degli Uffizi.

Maestro della Croce n. 434 degli Uffizi (Firenze, 1230-1260 circa) Cristo in Croce e otto storie della sua Passione 1240-1245 Tempera su tavola, 247 x 201 cm Firenze, Galleria degli Uffizi.
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