Calvino ieri. Quale sarà il prossimo “scarabocchio” di Google?

Gli “scarabocchi” sulla home page di Google sono un modo, decisamente divertente, per ricordare avvenimenti o anniversari di episodi o persone celebri. Che hanno contribuito [...]

Gli “scarabocchi” sulla home page di Google sono un modo, decisamente divertente, per ricordare avvenimenti o anniversari di episodi o persone celebri. Che hanno contribuito a fare la storia. Formati da elaborazioni del logo “Google” sono diventati una consuetudine per gli utenti di tutto il mondo. Ci sono ormai collezionisti che ne hanno raccolto a centinaia. Stampati e inseriti in raccoglitori. Ma scopriamo la storia degli scarabocchi altrimenti chiamati doodles.

Doodles sono conosciuti – dice Google – come le variazioni decorative che vengono apportate al logo per celebrare le feste, anniversari, e la vita di famosi artisti e scienziati. Se è l’inizio della primavera, il compleanno di Albert Einstein, o il 50 anniversario del DNA“. Ieri, per l’Italia e altri Paesi è stato ricordato Italo Calvino, giorni fa un noto animatore.

L’idea della variazione del logo è datata 1998: “quando i fondatori di Google, Larry e Sergey giocando con matite e computer avevano ricordato il festival Burning Man nel deserto del Nevada. Una figura stilizzata che era stata messa dietro la seconda “o” nella parola, Google e il logo rivisto è risultato essere un messaggio dalle “venature” comiche per gli utenti di Google“. L’idea è piaciuta.

Un anno dopo, Larry e Sergey avevano richiesto al webmaster Dennis Hwang, di allestire uno studio per produrre un doodle per la presa della Bastiglia“.

Soddisfatto del risultato, Dennis è stato poi nominato “doodler” ovvero capo di quelle variazioni sul tema. Oggi gli scarabocchi rappresentano una vasta gamma di eventi e anniversari dai Giochi Invernali all’Unità d’Italia”.

Così nel corso del tempo, la domanda degli scarabocchi – prosegue la direzione Google nel suo sito – è rapidamente aumentato sia negli Stati Uniti sia nel mondo.  La creazione è ora responsabilità di un team di designer di talento. Per loro, creare i “ghirigori” è diventato un lavoro di squadra animando la home page di Google e ricevendo i sorrisi a una miriade di utenti“.

Questa squadra ha già creato oltre 300 scarabocchi per Google.com negli Stati Uniti e altri 700 sono stati progettati per altri Paesi.

Li sceglie un gruppo di tecnici che si riuniscono per decidere gli eventi e le feste che diverranno doodles”. E poi c’è un team di progettisti che elaborano le idee graficamente su Google.com.

Ma anche gli utenti possono presentare al pubblico idee. Le richieste in tal senso possono essere inviate a “proposals@google.com”. Già oggi i progettisti ricevono  numerose richieste quindi, ogni mail che Google riceve viene letta e valutata attentamente. E non rimane che aspettare il prossimo scarabocchio.

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag