Credevate che lo spazioporto fosse una cosa da film di fantascienza? Sbagliato, esiste e l’ha progettato un “archistar” dei nostri tempi, Foster & Partners, studio britannico di fama più che mai “galattica” insieme con URS Corporation e gli architetti dello studio americano SMPC. Il trio ha vinto un concorso internazionale per la costruzione di quello che sarà il primo spazioporto privato nel mondo. In realtà il gate per le stelle, lo Spaceport America, non è stato ancora inaugurato, la cerimonia avverrà lunedì 17 (vi mostreremo le immagini) a Las Cruces, New Mexico. Un taglio del nastro che ha un significato preciso: comincia l’era del turismo spaziale.
Dietro tutto questo una società la Virgin Galactic di sir Richard Branson (sì dietro c’è il Virgin Group, nome ben noto ai cultori della musica) che già sta formando 150 astronauti del futuro e si prepara ad essere la prima linea spaziale commerciale della storia. L’astronave quasi c’è (SpaceShipTwo, Enterprise VSS) e il vettore pure (WhiteKnightTwo, VMS Eve), entrambi sviluppati per Virgin Galactic dalla Scaled Composites di Burt Rutan. Per intenderci il creatore di Scaled SpaceShipOne, lo spazioplano sub-orbitale realizzato senza fondi governativi nei primi anni del 2000. Il 21 giugno 2004 lo SpaceShipOne (nella foto) ha compiuto il primo volo spaziale, e il 4 ottobre dello stesso anno ha vinto il premio Ansari X da dieci milioni di dollari, per aver raggiunto l’altitudine di 100 km (cioè lo spazio) due volte in due settimane con a bordo l’equivalente di tre persone e con non più del 10% di peso (che non fosse carburante) della navicella sostituito tra i due voli.
I nuovi veicoli di Virgin Galactic condividono in gran parte lo stesso design di base, ma sono costruiti per trasportare sei clienti in voli spaziali sub orbitali. L’esperienza per i futuri viaggiatori sarà quella della gravità zero e di una vista indimenticabile sul mondo. Virgin Galctic ha annunciato in un comunicato che lunedì 17 saranno rese note importanti novità. Ne riparleremo.
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