Si potrà ammirare anche il dolce fascino di Vittoria Puccini, la protagonista di “Elisa di Rivombrosa”, in “Acciaio”, il nuovo film del regista Stefano Mordini.
Proprio in queste settimane si sta girando in Toscana la pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Silvia Avallone che ha vinto la categoria “opera prima” del “Campiello”, la sezione letteraria del “Flaiano” e il premio “Fregene”. Oltre a giungere secondo, l’anno scorso, allo “Strega”, a soli quattro voti da “Canale Mussolini” di Antonio Pennacchi. Gli altri interpreti principali di questa produzione della Palomar sono Michele Riondino, Luca Guastini, Francesco Turbanti, Anna Bellezza e Matilde Giannini.
Il punto di partenza del lungometraggio è rappresentato dalla vita nelle case popolari di Piombino, “casermoni” che si affacciano sul mare, nella torrida estate del 2001. Ma le riprese si stanno svolgendo anche a San Vincenzo, sempre in provincia di Livorno, e sull’isola d’Elba.
Non è facile avere quasi 14 anni in quel mondo, soprattutto se i propri padri, oltre a spezzarsi la schiena nelle acciaierie cittadine, dispensano angherie o si rivelano delinquenti di piccola tacca.
“Acciaio” racconta la storia delle inseparabili Anna e Francesca. Per la maggior parte delle ragazze di quell’età in un simile contesto il massimo che si può desiderare è trovare il proprio nome inciso su una panchina, o trascorrere una serata al pattinodromo.
Loro, invece, non accettano quest’esistenza solo in apparenza povera di emozioni, e, quando il loro corpo di adolescenti comincia a esplodere sotto i vestiti, puntano tutto sulla loro bellezza. La considerano l’arma in più, anzi l’unica arma, per emergere. Soprattutto Francesca opterà per atteggiamenti sempre più provocanti e, respinta da Anna da cui si sente attratta, diventerà ballerina di lap dance in un night club.
La loro amicizia scricchiolerà, ma alla fine le due donne si riconcilieranno. (Marco Fornara)
Intervista a Vittoria Puccini
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