Francesco Guerrieri, una retrospettiva. A Roma

Il 4 ottobre, nella Galleria Ricerca d’Arte, via di Monserrato, 21° (Roma)  inaugura la mostra Infinito Finito di Francesco Guerrieri, opere tra il 1962 e [...]

Il 4 ottobre, nella Galleria Ricerca d’Arte, via di Monserrato, 21° (Roma)  inaugura la mostra Infinito Finito di Francesco Guerrieri, opere tra il 1962 e il 2011.

C’era una volta … lo spazio e il tempo; la voglia e la curiosità; desideri di vita vera e raccontatori di sogni. C’era l’Arte con la A davvero maiuscola e c’erano gli spazi dove farla, dove produrla ed esibirla. Non è tutto desertificato. Qualcosa resta ed è di grandissimo pregio. Non è certo un male che per le mostre si peschi in continuazione nella messe di opere d’Arte prodotte da Michelangelo, dal Caravaggio, da Gian Lorenzo Bernini, da Artemisia Gentileschi, dal Tiepolo, dal Modigliani, dal Balla,  …Anche se è passato, non c’è una loro pennellata, un solo colpo di scalpello, una installazione che non apra spazi infiniti di apprendimento.

C’era e c’è anche chi, avendo scelto speciali e innovative modalità, cosiddette astratte, per aprire la mente a critici e spettatori, ha dovuto e deve lottare per conquistare spazi di visibilità. Raggiunta la meta, tutti hanno compreso: Maestri, erano e sono, indiscussi Maestri veri. Sono questi e quelli a consentire ancora di sperare che la crisi (non è solo economica), possa essere affrontata. Questi: alludiamo al maestro Francesco Guerrieri e a Lia Drei, la sua sposa e compagna d’Arte che purtroppo non c’è più, la cui opera è stata, forse, inizialmente covata dallo sguardo dell’architetto Ercole Drei (padre di Lia).

 

Erano gli anni in cui gli artisti avevano una propria residenza a Roma, per coltivarsi e formarsi: Villa Strohl-Fern. La stessa Lia Drei vi nacque: (…) nella casa – studio del padre Ercole Drei, scultore e pittore, tra gessi e bronzi, cavalletti e pennelli, all’interno di Villa Strohl – Fern, splendida dimora immersa nel verde, voluta dal mecenate alsaziano Von Strohl – Fern, ai confini di Villa Borghese, per permettere agli artisti di potersi esprimere in libertà ( www.liadrei.it ). Francesco Guerrieri e Lia Drei si conobbero presso l’Accademia del Nudo dell’Associazione Artistica Internazionale, nel febbraio del 1958. Si sposarono il 21 luglio dello stesso anno. Non si lasceranno mai più e lei scriverà:

C’é sempre una novità, che apre una strada nuova per domani. Francesco è molto esigente e onesto con sé stesso e con il suo lavoro, a me piace così, mi dà serenità e io lo stimo e lo ammiro e mi domando se chi guarda i suoi quadri capisce l’importanza del suo lavoro (…) che deve essere osservato, guardato e vissuto lentamente così dagli occhi ti entra nel cuore e poi nell’anima. (Lia Drei, Diari, 3 gennaio 2004).

I due immensi artisti hanno rivoluzionato il linguaggio delle espressioni artistiche (non solo della pittura, avendo curato molto anche l’espressione poetica verbale). Francesco Guerrieri, che ha saputo trovare la forza e il coraggio per stravolgere anche la propria cifra stilistica – artistica, si appresta a vivere l’ennesima inaugurazione.

Il 4 ottobre, ore 18, nella Galleria Ricerca d’Arte, via di Monserrato, 21a,  infatti, vedrà la luce la sua mostra Infinito Finito. (A.M.O)

 

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