Capalbio Cinema compie 18 anni e cresce ancora

CAPALBIO (Gr) – Nell’anno della sua prima maturità e nonostante i tagli cospicui alla cultura in Italia, Capalbio Cinema (6 – 9 ottobre) torna a [...]

CAPALBIO (Gr) – Nell’anno della sua prima maturità e nonostante i tagli cospicui alla cultura in Italia, Capalbio Cinema (6 – 9 ottobre) torna a crescere nelle attenzioni degli enti locali e soprattutto nei contenuti.  Padrino Michelangelo Antonioni che scelse la famosa piazzetta per le proiezioni, il Festival, fondato nel 1994 da Stella Leonetti è oggi Festival di punta del panorama italiano dei corti, ma anche vetrina di approfondimento che chiama a raccolta il grande cinema sugli approfondimenti tematici che coinvolgono non solo il cinema ma tutte le discipline dell’arte e del pensiero.

Attraverso il linguaggio della brevità – cifra tipica del corto – Capalbio Cinema ha sempre messo a confronto il Cinema con le maggiori forme di espressione. Negli anni ha radunato intellettuali e artisti di fama internazionale (Oliviero Toscani, Peter Gabriel, Maurizio Cattelan), presentando incontri culturali sulla brevità nelle arti, con spettacoli dal vivo che hanno visto rappresentate le forme brevi in Musica Classica, Teatro, Performance, Musica Pop, Fotografia, e quest’anno Capalbio Cinema, ha in programma incontri dal vivo di livello internazionale ed aprirà per la prima volta agli “incroci” con la video-arte.

2011: LA MAPPA DEL MONDO -

Il tema della manifestazione ha preso spunto dal dibattito dedicato alle metamorfosi del linguaggio nel cinema, nell’arte e nella società contemporanea che ha concluso l’edizione del 2010, e che ha visto Eugenio Scalfari a confronto tra gli altri con il filosofo Giacomo Marramao, con l’artista Sandro Chia, e il critico Enrico Ghezzi.

 Oggi siamo immersi in un mondo di mappe sottolinea il direttore artistico Tommaso Mottola - eppure uno dei principali problemi degli artisti di ogni disciplina è cogliere la visione di insieme, il grande disegno che ci orienti in un mondo la cui superficie – società, frontiere, credi, politiche, risorse, paure… – è agitata da venti di burrasca.

Il Tema delle Mappe ha ispirato il bando lanciato a febbraio e grazie al quale oltre 1.000 sono stati i cortometraggi pervenuti al festival, selezionati quest’anno per la prima volta da esperti di varie aree del globo.

E sono appunto le proiezioni dei cortometraggi il nucleo centrale dell’XVIIIa edizione di Capalbio Cinema, che presenta un Concorso Internazionale di cortometraggi provenienti da tutto il mondo. Tra questi, per la prima volta 4 sono i titoli italiani in competizione, selezionati nello scorso luglio dall’Academy del Corto, una giuria di studenti italiani provenienti da tutta Italia in una maratona di 3 giorni alla Casa del cinema.

Il programma su www.capalbiocinema.com.

 

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