E’ partito il toto-Nobel un rituale che si ripete, ogni anno, più o meno una settimana prima dell’annuncio dei prestigiosi premi. Per conoscere il Nobel della Letteratura 2011 occorrerà aspettare il 6 di ottobre, forse. Già, anche questa è un’indiscrezione poiché tradizionalmente, l’accademia Reale di Svezia non precisa mai la data. E’ certo, però che lunedì 3 sarà annunciato il premio Nobel per la Medicina, il 4 quello per la Fisica, il 5 per la Chimica, il 7 per la Pace, il 10 per l’Economia.
A Londra, intanto, i bookmaker accettano scommesse e tra i nomi più gettonati si fanno anche quelli di due italiani: Claudio Magris e Antonio Tabucchi, le loro quotazioni 33/1. Non è una novità: sono anni che sia Magris, sia Tabucchi, ma anche Eco finiscono nella lista dei papabili. I bookmaker di Ladbrokes offrono la stessa quota per il poeta nepalese Rajendra Bhandari, per il romanziere ceco Milan Kundera e per il narratore israeliano Amos Oz. Sarà un caso che Feltrinelli esca il 12 ottobre con i due nuovi libri di Tabucchi e di Oz?
Rumors parlano anche di due outsider (tale fu Herta Mueller nel 2009): il poeta indiano K. Satchidanandan, e il poeta rumeno Mircea Cartarescu. Questo è dato favorito dal critico M.A. Orthofer del sito The Literary Saloon. Da una decina d’anni Orthofer non sbaglia colpo.
Ad ogni modo il nome in assoluto più prevedibile è quello dell’ottantunenne poeta siriano Adonis (Ali Ahmad Said Esber), anche per lui da svariati anni il premio sembra a portata di mano. Considerando che dietro il conferimento di un Nobel c’è generalmente anche un messaggio politico, potrebbe essere questa la volta buona. La “primavera araba” ha avvicinato l’Oriente all’Europa, ed i versi di Adonis sono da sempre ponte tra le due sensibilità, inoltre intensa è stata l’attività del poeta per promuovere una rinascita culturale araba che, non rinnegando la propria storia, si apra alla modernità. A tallonarlo un altro grande vecchio della poesia, lo svedese ottantenne Tomas Transtromer. L’anno scorso il Nobel sembrava suo, poi l’Accademia spiazzò tutti premiando il peruviano Mario Vargas Llosa.
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