Era previsto. La commissione presso l’Anica (Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive) chiamata a scegliere il candidato italiano per la cinquina dell’Oscar 2012 al migliore film straniero ha deciso: Terraferma di Emanuele Crialese rappresenterà il cinema italiano ad Hollywood. Terraferma a Venezia ha conquistato il Gran Premio della Giuria ed il premio Pasinotti conferito dalla critica specializzata, inoltre e che è stato accolto da applausi scroscianti al festival di Toronto, e presto volerà al Rio Cine Festival e al London Film Festival.
“Non sto più nella pelle”, ha dichiarato Crialese, che ha battuto la concorrenza di: Corpo Celeste di Alice Rohrwacher, Habemus Papam di Nanni Moretti, Nessuno mi può’ giudicare di Massimiliano Bruno, Noi credevamo di Mario Martone, Notizie degli scavi di Emidio Greco, Tatanka di Giuseppe Gagliardi, Vallanzasca – gli angeli del male di Michele Placido. ma questo è solo un tratto della strada, l’Academy, infatti, nelle prossime settimane sarà chiamata a decidere se inserire o meno il film nelle 11 nomination all’Oscar per la migliore opera in lingua straniera.
Per augurare “buon vento” al regista siciliano, riportiamo il giudizio sul suo film espresso da Roderick Conway Morris del New York Times – Herald Tribune, che da solo vale un premio: ”Crialese ha creato un dramma appassionante non solo su una società tradizionale in crisi e sul forte tema dell’immigrazione, ma anche sui singoli che si trovano ad affrontare scelte morali di carattere universale. Come sempre Crialese ha la capacità di lavorare in modo abile con un cast professionale ben amalgamato a un cast non professionale. [..] Nello straordinario cinema di Crialese c’è sempre di più di quello che si vede al primo sguardo“.
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