Grandi mostre. Firenze: banchieri, usurai penitenti e grandi artisti

A Firenze, palazzo Strozzi, fino al 22 gennaio “Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità”, una mostra che indaga l’intima connessione [...]

A Firenze, palazzo Strozzi, fino al 22 gennaio “Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità”, una mostra che indaga l’intima connessione tra arte e denaro. Storia antica. (www.palazzostrozzi.org )

Col collasso del sistema bancario nel 2008, il mondo si rese conto della pericolosità dei subprime, ma non crediate con ciò che gli strumenti finanziari ad alto rischio siano una novità. Lo sottolinea l’economista inglese Tim Parks che nel saggio La fortuna dei Medici afferma un importante precedente, quello appunto della famiglia che ha regnato sulla  finanza dell’Europa occidentale lungo tutto il XV secolo.

I Medici fondarono la loro banca nel 1397, sarebbe caduta in cinque generazioni. Nella sua parabola c’è ciò che ha fatto la grandezza di Firenze e ciò che ne ha provocato il declino e soprattutto c’è l’arte, che anche allora aveva stretti rapporti col danaro.

Busto di Lorenzo il Magnifico Pietro Torrigiano (1472 - 1528) Firenze, Collezione Liana e Carlo Carnevali

Citiamo Parks (http://tim-parks.com/non-fiction/medici-money/extract-from-medici-money-2)

Nel 1920 Pound (Ezra Pound, il poeta ndr) credeva, come molti ancora fanno, che il sistema bancario internazionale è fonte di grande male. Ha usato la parola italiana usura perché era in Italia che la storia era cominciata.

Nel corso dei secoli XIII e XIV una rete di credito girava in tutta Europa, a nord di Londra, a est fino a Costantinopoli, a ovest di Barcellona, ​​a sud di Napoli e Cipro. Al centro di questa rete oscura di usura dei laici Firenze. Ma nello stesso periodo, e soprattutto nel secolo che seguì, la città toscana ha anche prodotto alcuni dei migliori esempi di pittura e architettura che il mondo abbia mai visto.

Nella famiglia dei Medici, in particolare, i due fenomeni -  la banca moderna e l’arte senza pari – sono intimamente legati e addirittura si danno reciprocamente sostegno.

Pound, a quanto pare, ha sbagliato. Con l’usura abbiamo il Rinascimento, niente di meno”.

Incoronazione Jacopo di Cione, Niccolò di Tommaso, Simone di Lapo 1372-1373 Firenze, Galleria dell'Accademia

Un percorso originale, interattivo, istruttivo ed anche divertente è stato progettato con Ludovica Sebregondi e dal sopraccitato Parks col supporto di un consiglio scientifico che vede, tra gli altri, il Premio Nobel per l’economia Robert Mundell.

Capolavori di Botticelli, Beato Angelico, Piero del Pollaiolo, i Della Robbia, Lorenzo di Credi– l’élite del Rinascimento – illustrano come il fiorire del moderno sistema bancario sia stato parallelo alla maggiore stagione artistica del mondo occidentale: la mostra collega quell’intrecciarsi di vicende economiche e d’arte agli sconvolgenti mutamenti religiosi e politici dell’epoca, analizza alla radice il potere fiorentino in Europa, ma guarda pure quei meccanismi economici che – mezzo millennio prima degli attuali mezzi di comunicazione – permisero ai fiorentini di dominare il mondo degli scambi commerciali e, di conseguenza, di finanziare il Rinascimento.

La mostra analizza i sistemi con cui i banchieri crearono immensi patrimoni, illustra la gestione dei rapporti internazionalie chiarisce anche la nascita del mecenatismo moderno che ha origine spesso come gesto penitenziale (il confine tra credito e il peccato dell’usura è labile) per trasformarsi poi in strumento di potere.

Centrali, per illustrare questi percorsi, i capolavori realizzati per le famiglie di banchieri ed ampio è l’uso di materiale interattivo per raccontare i percorsi economici. In otto sezioni si attraversano temi come la moneta, il commercio, i beni di lusso, il significato di filantropia.

La mostra si chiude con la visione di una società in crisi, con quel ciclone politico-religioso che fu Savonarola.

Il frate, con i “bruciamenti delle vanità”, arrivò a negare quanto il Rinascimento aveva rappresentato, pur costituendone parte integrante.

L'avaro e la Morte Jan Provoost (1462 - 1529) Bruges, Musea Brugge, Groeningemuseum

Gli usurai da Marinus van Reymerswaele (1490 - 1567) 1540 circa Firenze, Museo Stibbert

L'incontro di san Nicola con un messaggero dell'imperatore e il salvataggio miracoloso di un veliero Beato Angelico (c.1395 - 1455) Città del Vaticano, Musei Vaticani

Sposalizio della Vergine (scomparto di predella) Beato Angelico (1395 - 1455) 1432-1435 Firenze, Museo di San Marco, 1890

Ritratto di Benedetto di Pigello Portinari (sul retro Tronco di quercia con banderuola) Hans Memling (1435 - 1494) 1487 Firenze, Galleria degli Uffizi, 1890

Adorazione dei pastori con Filippo Strozzi Bottega di Domenico Ghirlandaio 1487-1488 Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen

Madonna col Bambino e un angelo Sandro Botticelli (1445 - 1510) Firenze, MUDI - Museo degli Innocenti

Madonna col Bambino, due angeli e san Giovannino Sandro Botticelli (1445 - 1510) Firenze, Galleria dell'Accademia

La Calunnia Sandro Botticelli (1445 - 1510) Firenze, Galleria degli Uffizi, 1890

Savonarola predica contro il lusso e prepara il rogo delle vanità Ludwig von Langenmantel (1854 - 1922) Olean, NY, St. Bonaventure University, The Regina A. Quick Center for the Arts

Cristo crocifisso Sandro Botticelli (1445 - 1510) Prato, Diocesi di Prato - Musei Diocesani

Madonna col Bambino e san Giovannino Sandro Botticelli (1445 - 1510) Firenze, Galleria Palatina

© Riproduzione riservata

Leggi anche...

Tag