Parma: mancano i fondi, salta la mostra di Morandi e Sudek

Doveva essere inaugurata il 24 settembre a Parma. E’ invece slittata al 2012. Della mostra internazionale dedicata a Giorgio Morandi e Josef Sudek non se [...]

Doveva essere inaugurata il 24 settembre a Parma. E’ invece slittata al 2012. Della mostra internazionale dedicata a Giorgio Morandi e Josef Sudek non se ne parlerà, nella migliore delle ipotesi, prima della prossima primavera. Il motivo? Mancano i fondi per allestirla (anche se i siti – compreso quello del ministero – non ne danno notizia).

I tagli, in occasione della recente approvazione dell’assestamento di bilancio da parte del Consiglio comunale, hanno riguardato più o meno tutti i settori dell’amministrazione, e anche quello culturale – per altro anche il concerto di Capodanno salta per mancanza di fondi- ha dovuto accettare più di un sacrificio.

L’esposizione prevista al palazzo del Governatore sino al 15 gennaio si è fermata così al primo passo: quello dei contatti con i musei che avrebbero dovuto prestare le opere.

Giorgio Morandi

Una brutta e dolorosa tegola per gli appassionati di questi due grandi maestri delventesimo secolo uniti, al di là della distanza delle loro patrie e della differenza sia dei linguaggi sia delle tecniche, da un’insistita fedeltà a un ben preciso tema di ispirazione: quello delle nature morte.

Opere di Morandi e Sudek

 

Nella biblioteca di casa Morandi, si conserva una monografia dedicata al grande fotografo ceco.

Un libro donato al pittore da un estimatore dell’artista bolognese con l’intento di consegnare alla sua contemplazione una corposa antologia proprio di quelle nature morte che Sudek ha offerto, nell’intero arco della sua vita, all’obiettivo della propria camera oscura, e che gli hanno procurato considerazione e fama. E che Morandi, da parte sua, ha utilizzato per profonde, umanissime, indagini sul senso dell’esistenza.

 

Accanto a una selezione mirata di suoi dipinti ed acqueforti, al palazzo del Governatore avrebbe dovuto trovare posto una ricchissima serie di scatti.

Così, l’evento avrebbe dovuto offrire al pubblico l’opportunità di verificare l’affinità fra questi due personaggi e di riflettere sul confronto tra fotografia e pittura, una questione determinante per la relazione delle arti nell’esperienza novecentesca: problema mille volte affrontato, ma mai del tutto sviluppato. (Marco Fornara)

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