Gubbio. Seguendo la “sottana” di don Matteo

I motivi per visitare Gubbio sono infiniti. Se ne volete un altro, eccolo: il comune umbro è la location di una delle fiction di maggiore [...]

I motivi per visitare Gubbio sono infiniti. Se ne volete un altro, eccolo: il comune umbro è la location di una delle fiction di maggiore successo realizzate dalla Rai, “Don Matteo”. Non a caso proprio stasera sul primo canale della televisione di stato inizierà l’ottava serie di questo telefilm. Anche se le riprese degli ultimi episodi – che porteranno il totale a 168 – non sono ancora terminate.

Riprenderanno lunedì 19 in piazza Grande per continuare, sino a sabato 1° ottobre, tra panetterie, ristoranti, hotel, appartamenti, la funivia per Sant’Ubaldo, le piazze San Pietro e San Giovanni, il cimitero e la chiesa di San Marziale.

Il prete-detective, che regolarmente scopre i colpevoli prima delle forze dell’ordine grazie alla sua profonda conoscenza dell’animo umano, è interpretato da Terence Hill.

Gentile e disponibile verso tutti, mostra una notevole comprensione anche verso quelle persone che si macchiano di reati più o meno gravi. “Intrusioni” non gradite dai carabinieri che però alla fine non possono far altro che riconoscere i meriti del religioso.

La prima puntata del nuovo ciclo – composto da 12 appuntamenti sino a dicembre – è intitolata “Era mia figlia”, la seconda “Rave party”. Nella prima don Matteo Minelli, ex missionario in Sud America e ora parroco di San Giovanni, accoglie in canonica una sedicenne rimasta incinta di un pregiudicato: l’aiuterà per tutta la gravidanza e anche dopo il parto.

Nella seconda indaga sul caso di una ragazza morta dopo aver inghiottito alcune pasticche. Farà in tempo a dare una mano ai militari anche riguardo il tentato omicidio subito da un antiquario. E a completare il quadro il maresciallo Nino Cecchini (Nino Frassica) farà il diavolo a quattro per impedire che sua figlia Patrizia (Pamela Saino) trascorra un romantico week end con il capitano Giulio Tommasi (Simone Montedoro).

A ostacolare la coppia ci penserà, tra qualche settimana, anche la di lui madre (Simona Marchini), gelosa di quell’affascinante fanciulla. Senza dimenticare il ritorno degli ex della giovane, cui toccherà pure uno stage in Spagna, e dell’ufficiale a cui farà la corte anche Eleonora Sergio, già vista in “Un medico in famiglia” e “Distretto di polizia”, nelle vesti di un pubblico ministero.

 

Il pubblico ritroverà tutti i volti storici: dalla perpetua Natalina (Natalie Guettà) al sagrestano Pippo (Francesco Scali) e a suor Maria (Astra Lanz). Ma non mancherà qualche altra new entry come Elena Santarelli. E chi vorrà trascorrere qualche giorno di relax a Gubbio, famosa nel mondo per la festa dei ceri di metà maggio, potrà tranquillamente andare a vedere i luoghi dove sono ambientate le scene di “Don Matteo” che irruppe sul piccolo schermo il 7 gennaio 2000.

Magari utilizzando, come fa il protagonista, una bicicletta per un giro tra i gioielli medioevali del paese, gli eleganti interni dei palazzi, e la rete di ripide viuzze e vicoli dei quattro quartieri su cui si affacciano botteghe artigianali che spaziano dalla ceramica al legno, dal ferro battuto alla liuteria e alla lavorazione della pelle.

Il centro storico deve il suo aspetto armonioso all’impiego di un solo tipo di pietra: il calcare bianco e rosaceo, che spesso, al tramonto, si accende di una luce magica. Nelle chiese del borgo si trovano tutti gli stili: dalla semplicità del romanico all’austero gotico della cattedrale, al gotico di San Francesco e al raffinato barocco settecentesco. E, visto che l’autunno non è lontano, completata la passeggiata vale la pena di sedersi a tavola per gustare il celebre tartufo bianco di Gubbio. (Marco Fornara)

 

 

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