Santoro ritorna con “Comizi d’amore”

Bisogna essere delle volpi per farsi sfuggire l’acchiappascolti Michele Santoro. E di volpi in Rai ce ne sono troppe. Ma Santoro non demorde e con [...]

Bisogna essere delle volpi per farsi sfuggire l’acchiappascolti Michele Santoro. E di volpi in Rai ce ne sono troppe. Ma Santoro non demorde e con una tenacia senza eguali torna a fare il proprio lavoro. Quello che in un quarto di secolo lo ha portato al centro dell’informazione televisiva.

 

Con il suo stile, lo stile Santoro, che piaccia o non piaccia ha efficacia e seguito. Ieri, nel corso della festa del giornale “Il fatto quotidiano” ha annunciato il titolo della sua nuova trasmissione. Mutuando il titolo da uno storico reportage firmato da Pierpaolo Pasolini si chiamerà “Comizi d’amore” e, come ha sottolineato più volte, si propone di fare “Servizio pubblico“. Servizio pubblico è anche il nome dell’associazione – costituita da imprenditori e dal giorna”Il fatto quotidiano” – che sostiene il progetto e che si è impegnata a dire no a qualsiasi censura. Sarà il web e una rete di piccole emittenti che trasmettono sia sul digitale sia sulla rete Sky ad ospitare il “prodotto” santoriano.

 

All’insegna di un’indipendenza e di un’autonomia più volte rivendicate nel corso dell’incontro pubblico, anche Michele Santoro avrà, dunque, la sua stagione. La curiosità è capire quanti ascolti riuscirà a convogliare attorno a questo progetto. Un esperimento interessante che va oltre i la programmazione dei grandi network che convogliano la stragrande maggioranza degli ascolti. E se i suoi “comizi” aprissero una strada nuova.

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