Ieri Michele Santoro acclamato e attesissimo protagonista della festa de Il Fatto Quotidiano alla Versiliana di Marina di Pietrasanta ha annunciato Comizi d’amore, il suo nuovo programma. Ebbene sì l’uomo esiliato dalla Rai con buonuscita milionaria perché inviso al premier, uno degli anchorman più bravi della televisione italiana, il più bravo di tutti a creare il talk show, voluto fortemente da La7 ad inizio estate, annunciato da Enrico Mentana nel suo Tg, per poi “inspiegabilmente” non riuscire a chiudere l’accordo con l’amministratore delegato Antonio Stella, ritornerà a fare televisione, e quindi a far parlare di sé.
“Sono qua non per dire quello che faremo, per il semplice motivo che quello che faremo lo abbiamo già fatto vedere due volte a Bologna, con Raiperunanotte e Tuttinpiedi. Per cui se vi piacciono quei programmi realizzati in maniera indipendente e grazie al vostro aiuto, noi quei programmi vogliamo rifarli” ha aperto Santoro per poi continuare “alla base del progetto ci sarà un’associazione chiamata Servizio pubblico che si impegnerà a dire no a qualsiasi censura: se voi ci darete 10 euro Servizio pubblico, con l’aiuto di imprenditori che sono qui, come Sandro Parenzo riusciremo a fare un programma che si chiamerà Comizi d’amore. Il programma dovrebbe partire a fine ottobre e sono in programma circa 25 puntate. Se riusciremo a far vivere sul digitale e sui canali Sky che ospiteranno la trasmissione questo progetto e se milioni di persone saranno lì, allora noi ci saremo avvicinati alla possibilità di trasformare la televisione italiana”.
L’attesa sale. Anche perché chissà cosa potrà accadere da qui al 25 ottobre. (Erika Brenna)
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