Sarà illustrata l’immagine dell’Italia nel mondo, nella molteplicità delle sue espressioni: dal cinema alla letteratura, dalla cultura d’élite a quella popolare. Il tutto attraverso duecento opere abbinate a “cose e fatti” dall’Ottocento ai nostri giorni, come per esempio gli scritti del premio Nobel Rita Levi Montalcini.
Sarà la Gamec di Bergamo, dal 28 settembre al 19 febbraio 2012, a ospitare la mostra “Il belpaese dell’arte. Etiche ed estetiche della nazione” curata da Giacinto Di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini.
L’iniziativa dimostrerà quanto la creazione artistica abbia influenzato, soprattutto in quest’ultimo secolo e mezzo, l’organizzazione pratica della vita sociale. Si potranno ammirare anche lavori di Canaletto, i ritratti dei circa duecento garibaldini della spedizione dei Mille provenienti dalla provincia di Bergamo, e una serie di caricature dei politici disegnati dal presidente della Camera e del Senato Sebastiano Tecchio su carta intestata del Parlamento.
In ogni sala saranno poi esposti oggetti – ex voto, trofei sportivi e libri – divenuti icone mondiali dell’identità tricolore, e sarà condotta un’articolata indagine sull’idea di Paese e di Nazione e sui processi culturali, sociali ed estetici che ne hanno caratterizzato la formazione.
A differenza degli altri stati europei, tra l’altro, il principale elemento culturale unificante dello Stivale è stata proprio l’arte. Altrettanta attenzione sarà prestata alla bandiera, alla lingua, all’inno, ai confini, alla religione, ai monumenti e allo sport.
Ecco così divise di calciatori, quelle di Fausto Radici, esponente della “Valanga azzurra”, le maglie rosa di Felice Gimondi e la coppa Europa di sci, senza dimenticare un omaggio al campione di motociclismo Giacomo Agostini.
Il percorso si suddividerà in otto sezioni. Da “Fratelli d’Italia” (con lavori di Giorgio De Chirico) a “Mappamondo Italia”, da “Cartoline d’Italia” a “Per grazia ricevuta Italia” in cui il linguaggio dell’arte contemporanea incontrerà la tradizione delle feste popolari con un occhio di riguardo per le immagini mariane. E poi “Bar sport Italia”, “A futura memoria d’Italia” (con realizzazioni anche di Giacomo Manzù e Mimmo Paladino), “Politica Italia” (con un tributo a Renato Guttuso) e “Fatto in Italia/All’italiana”, basato sui miti e sui successi del made in Italy.
I visitatori avranno infine la possibilità di assistere alla proiezione di un documentario della Rai incentrato sul panorama evocato dalla mostra attraverso spezzoni di film, programmi televisivi, spettacoli teatrali, spot pubblicitari e notiziari. (Marco Fornara)
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