Gossippari non lo siamo per vocazione, ma per una volta scantoniamo. Abbiamo ricevuto questa lettera, la pubblichiamo, ci è sembrata carina, soprattutto ci è piaciuto l’appello patriottico contenuto nel finale, che sottoscriviamo …
Cara Elisabetta, nell’ultima seduta dal parrucchiere tra una tintura e una “sforbiciatina”, ci siamo chieste come devi esserti sentita quando ti sei ritrovata con la valige fuori dal cancello di villa Clooney, e prima ancora che potessi finire di accennare alla parola matrimonio. Se ti consola non ti odiamo più.
Eravamo in quattro o cinque: Giorgina, moglie di medico; Liliana, segretaria sovrappeso in un’agenzia assicurativa; c’erano un paio di casalinghe – disoccupate ed io, impiegata di concetto, con prole e mediamente sposata – cioè sposata ad un meraviglioso e un po’ banale uomo medio, un “cinghiale” (tutti gli uomini sono un po’ cinghiali) delle middle class. Visto? Anche io bazzico l’inglese. E tu ?
Non prendertela, è che qui ancora ci ricordiamo di quando a Sanremo hai intervistato Robert De Niro, allora ci chiedemmo come ti fossi sentita a fare una figuraccia del genere. E gioimmo, ma solo perché eri ancora la fidanzata di Clooney.
Tranquilla, non siamo delle persecutrici è che da quando con George vi siete “civilmente” lasciati inevitabilmente qui, al gruppo d’autoanalisi del salone di bellezza Enzo Coiffeur, sei uno degli argomenti di discussione privilegiati. Mi astengo dal riportare quello che dicono di te le più accanite fan del tuo ex, pura invidia. La conclusione di buon senso è che, comunque sia andata, hai sempre avuto una bella botta di fortuna, di quelle con la “C” maiuscola. Dunque accontentati.
Ma cara Elisabetta i tuoi 15 minuti di successo mondiale non sono conclusi, assieme ad un bel gruppetto di infinite celebrità partecipi su un’importante rete, la ABC, al Ballando con le stelle americano. Il tuo ruolo? Quello della magnifica ex ed è inutile negarlo, è stato il tutto essere la bella ragazza italiana di George motivo della convocazione. Sta di fatto che adesso i bookmaker ti danno persino per vincente.
Cara Elisabetta, è da ex nemiche che te lo chiediamo, fallo per amor di patria e ancor di più perché il momento è difficile e all’estero sai bene come ci guardano: incazzati. Con onestà ammetti pure pubblicamente che la tua storia è stata il miglior trampolino possibile per la tua carriera ma adesso, dillo, urlalo se puoi: “Chissenefrega di te, Clooney”.
Lettera firmata

George Clooney con Elisabetta Canalis sul tappeto rosso degli Oscar 2010 credit: Matt Petit / ©A.M.P.A.S.
© Riproduzione riservata


