Quante storie si possono raccontare in un minuto e quanto passono essere efficaci le cose dette in lassi di tempo così brevi, ce lo dice ogni giorno la pubblicità: un’idea forte, una realizzazione dinamica e curata e il messaggio passa, l’essenza è salva.
Sessanta secondi per puntare la cinepresa sul razzismo nello sport, è quanto l’organizzazione di Videominuto, festival internazionale di video da 60 secondi giunto alla 19.a edizione, ha chiesto nei mesi scorsi con un bando internazionale. I risultati da domani a domenica si potranno vedere tra Prato e Firenze, dove la rassegna andrà in scena, affiancando alla sezione tematica, l’ormai classica rassegna a tema libero.
In platea un giurato d’eccezione, Cesare Prandelli, allenatore della nazionale di calcio dell’Italia, e La Notte del Minuto va in scena, all’anfiteatro del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (sabato 10 settembre ore 21) , presidente della giuria, il regista Luigi Falorni (candidato all’Oscar 2005 per il miglior documentario con il suo “La Storia del cammello che piange” e autore di campagne contro il razzismo).
L’inaugurazione di Videominuto è fissata per domani, mercoledì 7 settembre (ore 21) al Cinema Odeon di Firenze con la proiezione del film documentario “Transnationalmannschaft” (la squadra transnazionale), del regista ed etnologo Philipp Kohl.
“La scena è quella di due quartieri ad alta densità di immigrati nella città tedesca di Mannheim durante lo svolgimento dei Mondiali di Calcio 2010 in Sudafrica.
La nazionale tedesca di calcio è composta in larga parte di atleti di origine immigrata e il documentario indaga sui concetti di etnia, società, patria proprio in relazione ai sentimenti e al tifo degli immigrati di Mannheim, in bilico fra tifare Germania – la loro nuova patria – o per il paese d’origine”.
Giovedì 8 e venerdì 9 all’Auditorium del Centro Pecci a Prato, tra le altre cose in programma le proiezioni delle selezioni di “One World One Minute” con video provenienti da tutto il mondo.
Curiosità desta “143 Wagnisse (143 Challenges)”, un progetto video della performer, coreografa e designer svizzera Claudia Roemmel che in due anni ha invitato 143 persone ad imporsi delle sfide che seguissero specifici requisiti (avere un risultato sconosciuto, garantire la sopravvivenza dei partecipanti, includere un aspetto affascinante, filosofico o umoristico etc), realizzando simpatici e commoventi One Minute video, una selezione dei quali sarà presentata durante la serata di giovedì all’auditorium del Pecci.
Tutte le informazioni ed il programma completo su www.videominuto.it
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