Negli altri giorni la Mostra ha regalato star, ieri i miti, due: Patti Smith e Al Pacino, per una domenica che di così dense non se ne vedevano da tempo in Laguna.
Un fiume in piena Al Pacino, che al Lido ha ricevuto il premio alla carriera Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2011 e presentato la sua terza prova alla regia: Wilde Salomè film su Oscar Wilde e sulla sua opera più controversa; protagonista Jessica Chastain, una nuova stella. Tra le “rivelazioni” del geniale attore l’intenzione di una rilettura personale dei Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello.
E mentre Patti Smith rendeva il suo omaggio a Fernanda Pivano prima della proiezione del documentario di Teresa Marchesi Pivano Blues-sulla strada di Nanda (in passerella anche: i Litfiba Piero Pelù e Ghigo Renzulli, compositori della colonna sonora inedita del film, e poi la PFM, Dori Ghezzi, Marco Masini e Gianluca Pecchini della Nic, Ottavia Piccolo e Alba Parietti) applausi piovevano sul film di Steve McQueen, su un uomo dipendente dal sesso. Lo “scandaloso” Michael Fassbender, già nudo per il film di Cronenberg, nel ruolo di un agiato newyorchese malato di sesso s’è però “sentito a disagio”, parola sua.
Liquidato da qualcuno come un “film di parte”, il primo titolo italiano in concorso: Terraferma di Emanuele Crialese, in sala da mercoledì 7, ha raccolto invece oltre dieci minuti di applausi commossi. “Ho girato un film semplice, per mostrarlo a più persone possibili. Un film che ha come pubblico ideale un bimbo di sette anni”, ha detto il regista. Storia di essere umani e d’immigrazione, storia di paure (dello straniero), solidarietà e di un mondo che cambia troppo in fretta per portare tutti con sé. Un film di parte, certo, di parte umana.
E OGGI…
Oggi doveva essere la grande giornata di Vasco. Non ci sarà per i fin troppo noti problemi di salute. L’occasione la presentazione di “Questa storia qua”, documentario – fuori concorso – sulla sua vita spericolata firmato Alessandro Paris e Sibylle Righetti (in sala dal 7 settembre). Doveva essere una serata evento con folle oceaniche e un red carpet memorabile. Ci si accontenterà di un messaggio scritto, mentre da Zocca approderà a Venezia un pullman di amici e compaesani. Confermato il collegamento via satellite con i 204 cinema italiani, tutti esauriti.
Per la corsa al Leone d’oro, di scena Todd Solondz col suo Dark Horse. Un film che promette bene che s’inserisce sulla scia del fortunato e perversamente comico Life During Wartime, il regista americano propone così un altro ritratto rovente del malessere della classe media. Al centro della storia c’è la vita sentimentale di Abe (Jordan Gelber) trentenne rimasto inconsapevolmente, disperatamente bambino, incapace di confrontarsi col mondo degli adulti. Nel cast: Christopher Walken, Mia Farrow, Selma Blair.
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