Manzi, il primo ed unico maestro della tv italiana. Lo ricorderà un convegno

Chi l’ha “conosciuto”, davanti ai teleschermi, non l’ha mai dimenticato. Il maestro Alberto Manzi ha avuto il privilegio di insegnare nella classe più popolosa del [...]

Chi l’ha “conosciuto”, davanti ai teleschermi, non l’ha mai dimenticato. Il maestro Alberto Manzi ha avuto il privilegio di insegnare nella classe più popolosa del mondo. Ben un milione di telespettatori hanno imparato a leggere e scrivere grazie a lui che conduceva la trasmissione “Non è mai troppo tardi” che è andata in onda dal 1959 al 1968.

Alberto Manzi

 

E nelle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia non poteva dunque mancare il doveroso omaggio a Manzi. Allora, siamo a pochi anni dall’inizio delle trasmissioni tv della Rai,  l’apparecchio televisivo era un bene di pochi e per questo, nel Paese, si sono costituite quelle che oggi potremmo definire “gruppi d’ascolto”.

 

E Alberto, con grande perizia e con quel volto che regalava serenità e buon umore, dalla sua lavagna, settimana dopo settimana, sfogliava l’abecedario e lo concludeva quando i suoi studenti avevano imparato non solo a compitare la propria firma ma a leggere un giornale o scrivere una lettera. Il Comitato Italia 150 ha messo a punto una serie di eventi attorno alla figura di Manzi, davvero un volto amico. Per analizzare quanto il Maestro ha fatto è stato promosso anche un convegno intitolato “Storia e storie dell’analfabetismo” che si terra’ a Torino nei giorni 8 e 9 settembre. Nel filmato una puntata “particolare” (con ospite) della trasmissione.

 

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