A fine settembre Bologna sarà invasa dagli antichi romani. Niente sedute spiritiche: saranno “ospiti” della festa organizzata per celebrare da una parte i 130 anni del locale museo civico-archeologico, una delle più importanti realtà di questo tipo dell’intera Italia settentrionale, e dall’altra i 2200 anni della fondazione di Bononia.
Per tre giorni, da venerdì 23 a domenica 25, il capoluogo emiliano si trasformerà in “Archeopolis”, la città dell’archeologia.
Eventi mirati alla scoperta delle proprie radici, con visite guidate ai monumenti, concerti, mostre e laboratori per ragazzi si affiancheranno a un accampamento dei legionari – come quelli del primo secolo dopo Cristo – che troverà posto, tra centurioni con le loro armi e armature, tende ed esercitazioni, in piazza Maggiore. Ecco ancora, poi, il quartier generale, l’ospedale da campo e le macchine da assedio: abbastanza per trasportare i visitatori nel passato, ai tempi dell’imperatore Nerone. I soldati racconteranno e dimostreranno come si viveva in tempo di guerra, come si combatteva, e quali attività si facevano in tempo di pace.
La colonia Bononia prese forma nel 189 avanti Cristo. Di lì a poco diventò uno dei centri affacciati lungo la via Emilia, direttrice di traffici, merci e uomini, allora come adesso. Una voce di grande rilievo sarà quella di Andrea Carandini, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, la cui lezione magistrale fa parte degli appuntamenti della serata inaugurale che si terrà al teatro comunale.
Prevista, poi, una tavola rotonda sui diversi aspetti della professione dell’archeologo. Qui il programma completo (Marco Fornara)

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