La Primavera araba, lo tsunami in Giappone, le guerre in Afghanistan, in Medio Oriente, nella Costa d’Avorio e in Sudan, e poi la morte di Bin Laden, la siccità nel Corno d’Africa, e ancora decine e decine di avvenimenti internazionali che oggi fanno la cronaca e domani diventano storia. Fino all’11 settembre è la vita dell’intero pieneta che si ferma a Perpignan, al 23mo Festival internazionale di fotogiornalismo Visa pour l’image.
Un appuntamento che suona quantomai necessario in un’epoca in cui le pratiche della professione sono sconvolte, anche loro finite nell’uragano dei nuovi media. Una professione che è certo meno romantica di quanto si pensi ma che resta un solido veicolo per la democrazia perché in qualsiasi “zona calda” del mondo un fotoreporter è lì a mettere l’eloquenza delle immagini su ogni propaganda, a catturare la storia in un solo attimo. Come hanno fatto Lucas Dolega, Chris Hondros, Tim Hetherington, Anton Hammerl che per questo ci hanno rimesso la vita, il primo in Tunisia a gennaio, gli altri in Libia, nello scorso aprile.
Sono circa 3.000 e provenienti da 58 paesi i fotografi che in questa edizone 2011 partecipano alla “messa solenne” del reportage internazionale. Fotoreporter delle agenzie stampa più importanti, i freelance più appassionati, i reporter dei quotidiani e dei magazine più prestigiosi. Le mostre sono tutte gratuite, fateci un pensierino, Perpignan non è neppure troppo lontana dal confine italiano. Tutte le informazioni su: www.visapourlimage.com

© Shinya Kumagai 11 marzo 2011, città di Shinkawa, Miyako, Iwate. Il momento in cui l’onda nera dello tzsunami ha colpito la costa.

© Isse Kato / Reuters 22 Marzo 2011, Kesennuma, prefetura di Miyagi. Due settimane dopo il terremoto e lo tsunami un uomo cammina col cane tra le macerie di una zona residenziale.

© Yuri Kozyrev / Noor for Time Ras Lanuf 8 marzo 2011. Ribelli libici innalzano la loro bandiera ad un checkpoint

© Yuri Kozyrev / Noor for Time Ras Lanuf 9 marzo 2011. Ribelli libici fanno fuoco con un katyusha verso le truppe di governo attestate sulla linea del fronte.

© Ed Ou / Reportage by Getty Images for The New York Times (City of Perpignan Young Reporter’s Award – 2011) Mogadiscio, 24 aprile 2010. Mohamed Adan Ugas (12 anni, a sinistra) e Ahmed Hassan (15), arruolati dal governo federale di transizione fanno la guardia a un checkpoint nei pressi dell'aeroporto. Ahmed dice di essere stato inviato in Uganda per la formazione all'età di 12 anni.

© Ed Ou / Reportage by Getty Images for The New York Times (City of Perpignan Young Reporter’s Award – 2011? Mogadiscio, 4 gennaio 2010. Un soldato di 14 anni difende il governo federale di transizione contro le forse ribelli Shabab

© Joao Silva / The New York Times Afghanistan, villaggio di Kahrizak; 10 settembre 1999I combattenti fedeli al comandante anti talebano Ahmad Shah Massoud,

© Joao Silva / The New York Times 16 dicembre 2001, montagne di Tora Bora in Afghanistan, dove furono sconfitti i combattenti di Al Qaeda, dopo due settimane di assedio.

© Riccardo Venturi / Contrasto / Réa Haiti, Port-au-Prince, gennaio 2010. Senza tetto del terremoto.

© Riccardo Venturi / Contrasto / Réa Haiti, Port-au-Prince, gennaio 2010. Un edificio collassato per il terremoto
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