Erano oltre ottantamila gli spettatori che hanno seguito ieri a Melpignano il concerto finale della “Notte della Taranta”. Era il festival musicale teso al recupero della pizzica salentina ed è stato diretto da Ludovico Einaudi. Oltre ad una parentesi sui 150 anni dell’Unità d’Italia c’è stato anche un risvolto sociale quando sul palco è salito il giovane camerunense Yvan Sagnet, accompagnato da alcuni lavoratori della Masseria Boncuri di Nardò. Hanno lanciato un messaggio contro lo sfruttamento dei braccianti.
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