Una città trasformata in un’enorme piattaforma sperimentale per immaginare e ispirare un modello alternativo, dove l’arte progetti la “ri-evoluzione urbana” e in definitiva, aiuti a vivere meglio e a creare nuovi legami tra le culture. E’ quanto si propone Michelangelo Pistoletto che con la sua Cittàdellarte ha avuto “carta bianca” dalla città di Bordeaux per la rassegna “Evento 2011” (http://evento2011.com) che si terrà dal 6 al 16 ottobre. Un “maestro concertatore” che dalle alture di Biella porta avanti anche in Francia la sua utopia, vale a dire, quella una fabbrica di idee e progetti volti a «ispirare e produrre una trasformazione responsabile della società attraverso la creatività». Insomma, il messaggio è chiaro, l’arte è stata, è, e dovrà continuare ad essere un veicolo di trasformazione sociale, politica, sociale ed ambientale. Tre mostre cardine e grandi eventi (tutti a ingresso libero) al centro del progetto “L’arte per una urbana Re-evolution”. Si parte dal centro storico e dai suoi musei: per il sudafricano William Kentridge poeta e artista politicamente impegnato, un posto d’onore nel Musée d’Aquitaine in una mostra che riflette la storia di Bordeaux e della regione. Il Van Abbemuseum di Eindhoven (Paesi Bassi) e il suo direttore Charles Esche sono invece stati invitati dal CAPC Musée d’art contemporain ad ideare una mostra sul legame tra arte e politica nel 20 ° secolo.
Ogni tipo di pubblico è invitato a partecipare agli eventi artistici, ai concerti, alle installazioni, agli spettacoli teatrali e musicali, una mescolanza con incontri e dibattiti organizzati da figure attuali della letteratura, dell’urbanistica, dell’economia e della politica. Tra gli artisti che saranno presenti, Wolfgang Mitterer (Austria) che terrà un concerto con 500 musicisti in un luogo pubblico, Pascale Marthine Tayou (Camerun) che organizzerà una grande parata, e Claudia Castellucci della Societas Raffaello Sanzio (Italia) che terrà corsi di danza e performance.
Numerose le installazioni che trasformeranno luoghi residenziali in laboratori sperimentali, tra gli artisti invitati: Marjetica Potrč (Slovenia), Jeanne van Heeswijk (Paesi Bassi), Teddy Cruz (Stati Uniti) e Nils Norman (Gran Bretagna). Scrive Pistoletto nel Manifesto di “Progetto Arte”: «L’arte è la più sensibile e l’espressione più sintetica del pensiero: è giunto il momento per l’artista di assumersi le sue responsabilità e creare collegamenti tra le attività umane, dall’economia alla politica, dalla scienza alla religione, e dall’educazione al comportamento. Insomma, in tutte le aree della fabbrica sociale ».

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