Per la prima volta, in Italia, una mostra racconterà in modo dettagliato la nascita e lo sviluppo del movimento “Die Brücke”, la pietra fondante dell’Espressionismo. L’esposizione, (titolo Espressionismo) curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin e forte di oltre cento opere provenienti dal berlinese Brücke museum, sarà ospitata a villa Manin di Passariano di Codroipo (www.villamanin-eventi.it ), in provincia di Udine, dal 24 settembre al 4 marzo 2012.
Per questa terza tappa del progetto pluriennale “Geografie dell’Europa” si tornerà nella Dresda del 1905 dove si posero le basi
dell’Espressionismo raffigurando le esperienze soggettive e i sentimenti interiori degli individui. Non esisteva un programma specifico; ad accomunare gli artisti erano l’impulso spontaneo e l’intuito creativo. L’intenzione era quella di trasferire le idee innovative alla vita di tutti i giorni rompendo così il corso angusto delle rigide norme sociali dell’età guglielmina.
La mostra spazierà da oli su tela e su cartone a tempere, incisioni su legno, carboncini, pastelli e acquerelli su carta, litografie e acqueforti. Accanto a paesaggi e ritratti, le scene urbane (famose quelle di Ernst Kirchner) con vie, ponti e caffè sempre filtrati attraverso la lente deformante di una violenta polemica sociale. La pittura di Erich Heckel, che, inizialmente composta da linee spezzate, disegno sommario e colori stridenti, evolse verso un lirismo più armonioso; i quadri dal colore ricco e modulato di Max Pechstein e quelli di Otto Mueller, forse la voce più mite e malinconica dell’espressionismo, che si mosse tra nudi femminili, scene di vita zingaresca e scorci di vegetazione. E ancora, Karl Schmidt-Rottluff che si dedicò a ritratti e paesaggi dalle eco impressioniste anche se a tratti l’interesse per la litografia lo portò a forme spigolose. E se Emil Nolde arrivò a una pittura caricaturale della figura umana, questi con Ernst Ludwig Kirchner fu l’artista del “gruppo” che rimase più coerente e vicino alla poetica espressionista.
Liberando il colore e le forme dalla rigidità degli schemi compositivi, mescolando audacia ed energia, adesione al paesaggio e stilizzazione gli artisti in mostra rappresentano in modo esemplare la fase iniziale dell’Espressionismo prima della Prima Guerra mondiale. Essi divennero una significativa fonte d’ispirazione per le successive generazioni di artisti, ed ancora oggi non hanno perso la loro modernità e la loro intensa carica “espressiva”. (Marco Fornara)

Emil Nolde, Figure esotiche, 1912 Berlino, Brücke-Museum © Stiftung Seebüll Ada und Emil Nolde, Neuekirchen

Emil Nolde, Derisione, 1909 olio su tela, Berlino, Brücke-Museum © Stiftung Seebüll Ada und Emil Nolde, Neuekirchen

Emil Nolde, Casa di cacciatori ad Alsen, 1909 olio su tela, cm 73 x 91 Berlino, Brücke-Museum © Stiftung Seebüll Ada und Emil Nolde, Neuekirchen

Karl Schmidt-Rottluff, Ritratto di Rosa Schapire, 1911 Berlino, Brücke-Museum © Karl Schmidt-Rottluff by SIAE 2011

Karl Schmidt-Rottluff, Rottura della diga, 1910 Berlino, Brücke-Museum © Karl Schmidt-Rottluff by SIAE 2011
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