A tre settimane dalla commemorazione per il decennale degli attacchi alle Torri Gemelle, a New York si lavora contro il tempo per l’inaugurazione del monumento alle vittime e l’apertura al pubblico di una nuova piazza al World Trade Center.
Ground Zero è ancora là, con le sue gru e i lavori che dovranno ridare nuova vita alla devastazione, ma intanto c’è da onorare la memoria.
Per l’anniversario ci sarà una cerimonia ufficiale con i parenti delle vittime, e il 12 settembre il 9 / 11 Memorial (www.911memorial.org ) sarà aperto a tutti.
Le visite saranno gratuite ma occorrerà prenotare i biglietti on-line, anche perché si prevede che diversi milioni di persone lo visiteranno entro l’anno.
Il monumento s’intitola Reflecting absence (Assenza riflessa) ed è firmato da Michael Arad e Peter Walker, vincitori di un concorso che vedeva quasi 5.000 progetti in gara. Il punto di partenza è lo spazio occupato dalle Torri Gemelle dove le tracce dei grattacieli si trasformano in due piscine interrate e fiancheggiate da cortine d’ acqua. Lo spazio delle cascate è circondato da placche in bronzo con i nomi delle 2983 persone che persero la vita l’11 settembre ma pure delle vittime della bomba che esplose al World Trade Center nel febbraio 1993. Accanto, un passaggio che conduce al Museo Nazionale 9 / 11 Memorial, che sarà aperto nel 2012.
Sulla superficie della nuova piazza sono state piantate più di 400 querce, tra cui l’albero sopravvissuto, che fu salvato dalle macerie nell’ottobre 2001. Un monumento che richiama l’acqua, la terra, le radici, nessuna glorificazione, nessuna ascesa, nessuna esaltazione eroica ed è anche per questo che le polemiche su questo progetto non sono mai mancate.
Dopo il disastro occorsero otto mesi per ripulire Ground Zero, ma quando s’è trattato di ricostruire la concordia è sparita. S’è aperto un confronto serrato tra immobiliaristi, dirigenti, politici, gruppi civici, famiglie delle vittime.
Occorreva conciliare l’inconciliabile, il desiderio di omaggiare i morti con la necessità di ricostruire, e di non fare di quel luogo simbolo un grande, triste, luna park o, di contro, una fortezza inespugnabile o un mausoleo alla propaganda.
Intanto una fila ordinata visita Ground Zero e chi non può lo fa attraverso il web (www.wtcprogress.com), un percorso guidato in quei sei chilometri quadrati bruciati dalla tragedia.
Sono quattro gli edifici in costruzione, il più alto supera già gli 80 piani, ne avrà 104. Si tratta del grattacielo progettato da Lieberman, la Freedom Tower che sarà uno degli edifici più costosi nella storia, circa 7.000 euro al metro quadrato, più del doppio del normale.
Le Torri Gemelle erano state progettate da Yamasaki Mimoru negli anni sessanta come parte di un progetto destinato a rivitalizzare in pochi anni Lower Manhattan.
Facevano parte del World Trade Center, un complesso che contava altri cinque edifici e sei piani sotterranei, dove ogni giorno lavoravano 50mila persone, una cittadina.
Dopo l’attacco di Al Qaeda in quella mattina dell’11 settembre, restavano solo macerie.
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