Ha dato l’addio alla vita Vettor Pisani

Si è tolto la vita Vettor Pisani, 77 anni, pittore, architetto, commediografo. Risiedeva nel quartiere Testaccio a Roma. Era nato ad Ischia e da 40 [...]

Si è tolto la vita Vettor Pisani, 77 anni, pittore, architetto, commediografo. Risiedeva nel quartiere Testaccio a Roma. Era nato ad Ischia e da 40 anni viveva a Roma. Nella capitale - riferisce l’Ansa – la sua prima personale sulla dottrina dei Rosacroce, i riti alchemici e le filosofie esoteriche, incentrati sul mistero della Sfinge, sul mito di Edipo e sulla figura di Duchamp. Nel 1970 aveva ottenuto il Premio Pino Pascali attribuito dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e aveva iniziato la sua attività nel teatro realizzando alcune scenografie. Sei anni dopo aveva presentato alla Biennale di Venezia l’opera Theatrum, anticipatrice di una ricerca che si protrarrà lungo tutto il corso della sua carriera artistica. Il suo metodo consisteva nell’appropriarsi di elementi desunti da altri artisti e dalla storia dell’arte, reinventandoli: creava mediante la citazione, mettendo sotto analisi non il mondo, ma il linguaggio. Pisani aveva partecipato anche a quelle del 1978, 1984, 1986, 1990 e 1995, alle Quadriennali di Roma del 1973, 1986 e 1992 e, tra le molte, a mostre come Avanguardia-Transavanguardia a Roma e Italian Art Now: an american Perspective al Guggenheim Museum di New York nel 1982. In quell’anno il Museum Folkwang di Essen gli aveva dedicato una mostra antologica, seguita da quelle organizzate nel ’90 a Valencia e dalla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento nel 1992 e nel ’97 era presente alla mostra “Pittura italiana da Collezioni Italiane” al Castello di Rivoli. Nel 2009 aveva partecipato con l’opera “Concerto invisibile di Gino De Dominicis” alla mostra d’apertura della Fondazione Galleria Civica di Trento e con “Venere di Cioccolato” alla mostra Inganni ad arte. Ora era impegnato in un progetto a Serre di Rapolano (Siena) alla trasformazione di una cava di pietra in un’opera abitabile e vivibile, luogo di contemplazione e scambio.

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