Washington: dieci metri di granito. Il colosso di Martin Luther King verso l’inaugurazione

Sarà inaugurato ufficialmente lunedì 28 agosto, a 48 anni da “I have a dream” il monumento che la città di Washington ha dedicato a Martin [...]

Sarà inaugurato ufficialmente lunedì 28 agosto, a 48 anni da “I have a dream” il monumento che la città di Washington ha dedicato a Martin Luther King. In programma un concerto per 250mila persone con la partecipazione di tutto il Paese, a cominciare dal presidente Barack Obama e da artisti come Aretha Franklin e Stevie Wonder. Insomma,  il leader della lotta per i diritti civili, che già occupa un posto unico nella storia americana, d’ora in poi, avrà anche un luogo fisico privilegiato, non distante dal luogo del celebre discorso e lungo il viale riservato ai presidenti, messo lì, in bella mostra tra due padri della nazione: Lincoln e Jefferson.

Il memoriale per Martin Luther King sarà svelato dopo 15 anni di lavoro e nel mezzo di un mare di polemiche, costato 120 milioni dollari (83 milioni di euro – forniti da donazioni private), a sollevare discussione è l’artista incaricato, il cinese Lei Yixin. Alcuni hanno definito la decisione “oscena” chiedendo a suo tempo che il lavoro venisse assegnato ad un artista nero, o almeno americano. Per il critico d’arte del Washington Post, Blake Gopnik, il problema non è la nazionalità dello scultore “Lei ha fatto sculture sullo stile del realismo socialista di Mao, che non è esattamente un uomo della statura di King. Riceve inoltre un salario da parte del governo cinese, regime che non è conosciuto per il suo impegno a difendere i diritti civili“.

Dopo aver respinto un primo progetto perché ricordava, appunto, l’estetica maoista, la commissione incaricata ha approvato una bozza finale che riprende l’immagine del reverendo King come appare in una fotografia scattata nel suo ufficio con un ritratto di Gandhi sullo sfondo. Eretto, il volto contemplativo, le braccia incrociate sotto il petto, ispira la  tranquillità di un leader che vive con piena consapevolezza la sua sfida. Alta oltre 10 metri, sulla statua quattordici frasi “lapidarie”  ricorderanno l’eredità di King: “Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza“.

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