Itinerari: Città Sant’Angelo. Una visita è d’obbligo

Luigi Pirandello, per usare un eufemismo, non l’amava. Eppure Città Sant’Angelo, in Abruzzo, fa ora parte dei “Borghi più belli d’Italia”. Grazie al suo clima [...]

Luigi Pirandello, per usare un eufemismo, non l’amava. Eppure Città Sant’Angelo, in Abruzzo, fa ora parte dei “Borghi più belli d’Italia”. Grazie al suo clima sempre gradevole e ai suoi tesori d’arte.

Sant'Agostino

L’autore di capolavori come “Il fu Mattia Pascal” e “Sei personaggi in cerca d’autore” soggiornò in questa località nell’estate del 1906. Era allora insegnante e fu chiamato a presiedere la commissione degli esami di maturità dell’istituto magistrale “Bertrando Spaventa”. Si ritrovano tracce nel racconto intitolato “Notte” che fa parte del primo volume di “Novelle per un anno”. Il protagonista, un professore reduce da un anno in Calabria e da uno in Basilicata, proprio a Città Sant’Angelo si sposò. Una follia, secondo lo scrittore, dovuta al bisogno fattosi sempre più forte di trovare un affetto in grado di riempirgli il vuoto in cui trascorreva le sue giornate. La donna era nata e cresciuta “in quell’alto, umido, paesello, privo anche d’acqua, coi pregiudizii angustiosi, le gretterie meschine e la scontrosità e la rilassatezza della pigra, sciocca, vita provinciale”: così il futuro premio Nobel per la letteratura descrisse l’abitato posizionato su un colle. Anche se non manca un lembo di terra bagnato dalle acque del mar Adriatico: una striscia lunga meno di un chilometro che separa Silvi e Montesilvano. Se tra Città e il maestro di Agrigento non c’è feeling, in compenso il 19 e il 20 novembre lì si renderà omaggio a Gabriele D’Annunzio con la prima edizione di un premio nazionale di poesia e narrativa.

 

 

 

 

Il centro storico è tagliato in due da un lungo corso, attraversato da numerose vie e vicoli che si snodano non oltre la cinta muraria le cui porte sono parzialmente conservate. La collegiata di San Michele Arcangelo, edificata prima del Mille e ricostruita nel ’300, è arricchita da un campanile alto 48 metri e da un pulpito alto-medioevale in pietra datato tra il settimo e l’ottavo secolo.

San Michele

Meritano una visita, poi, la duecentesca chiesa di San Francesco dove sono stati scoperti, dietro una muratura, resti di affreschi rinascimentali, e gli oratori barocchi di Santa Chiara, a pianta circolare, e Sant’Agostino, a navata unica. Scegliere Città Sant’Angelo per qualche giorno di vacanza in quest’ultimo scorcio di estate, può anche essere l’occasione per una tappa al locale museo-laboratorio d’arte contemporanea sede, sino al 10 settembre, di una mostra sul cinema: “Il grado zero dello sguardo”. Info 085.9696216, così come per la rievocazione dei moti carbonari intitolata “Sollevazione d’Abruzzo” prevista il 2 settembre. Invece da sabato 10 a domenica 12 sempre di settembre si svolgerà la 27ª “Sagra dell’uva”, tre giornate dedicate alla terra e ai suoi sapori con una sfilata di carri allegorici. Il primo, trainato da due buoi, ospiterà il personaggio del dio Bacco. L’iniziativa ricorda la tradizione contadina del borgo. (Marco Fornara)

 

San Michele

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