Ferragosto, il relax? Dopo le ferie. Piccolo viaggio nell’Italia festaiola

Colpa d’Augusto! Il ferragosto in epoca remota, si festeggiava nelle campagne e con l’abbondanza del raccolto si rendeva omaggio, non disinteressato, alle divinità legate alla [...]

Colpa d’Augusto! Il ferragosto in epoca remota, si festeggiava nelle campagne e con l’abbondanza del raccolto si rendeva omaggio, non disinteressato, alle divinità legate alla fecondità e alle messi, con l’intento di propiziarsi annate sempre migliori.

Fu l’imperatore Augusto, nel I secolo, ad istituzionalizzare i festeggiamenti; nacquero così le “feriae augusti”; vi partecipavano sia i ricchi proprietari terrieri, sia la povera gente e per un giorno cadevano finanche le differenze sociali. La feriae, in realtà duravano un mese; un mese durante il quale era concesso d’autorità il dolce far nulla, o quasi.

A giustificare la pausa ferragostana, col calendario cristiano fu la celebrazione dell’Assunzione della Beata Vergine; una festa nata in epoca bizantina (attorno al VI secolo) partendo probabilmente da Gerusalemme, luogo dove Maria avrebbe trascorso gli ultimi anni di vita.

Nei secoli successivi la ricorrenza acquistò sempre maggiore importanza, e attorno al Mille divenne solennità nella quale occorreva osservare il riposo. Il riposo. Ma dove si riposa a ferragosto? Neppure in città ormai è possibile, gli eventi pullulano e ben oltre le manifestazioni pirotecniche e i giochi da spiaggia, l’Italia ritrova il suo Medioevo da cartolina in “mille e più mille” rievocazioni storiche, giostre, pali, processioni.

A Siena il fermento è già a livelli siderali, l’appuntamento con il Palio dell’Assunta, vive i momenti preparatori. Ne abbiamo scritto (leggete qui) E sull’onda della manifestazione senese, il Ferragosto in costume si ripropone n tutta la penisola.

Qualche esempio: a Ventimiglia (Imperia), vive  l’Agosto medievale, lunga celebrazione che si concluderà a novembre. Palio marinaro all’Argentario e a Civitevecchia. A Piazza Armerina suggestioni medievali col Palio dei Normanni, mentre la rievocazione storica è all’insegna del Rinascimento nella terra di Raffaello, a Urbino, dove si svolgono la Festa del duca e il Torneo della Cortegiana, dedicati al condottiero e mecenate Federico da Montefeltro. A Fermo (Ascoli) si corre la Cavalcata dell’Assunta, a Trento di scena  Rustico Medioevo, una rassegna di musica, arte e spettacolo. Non è tutto, ovviamente.

E mentre i fuochi artificiali contendono la scena agli ultimi sciami di stelle cadenti (non c’è spiaggia che non veda giochi di fuoco), la festa contagia tutta la Pensiola, dalle sagre paesane ai dj set più modaioli. Perchè è proprio quando i tempi sono tristi che corre l’obbligo di esorcizzare il male.

(A.D)

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