A Sergio Zavoli il premio “Pieve” 2011

Trasmissioni come “Processo alla tappa”, “Nascita di una dittatura” e “La notte della Repubblica”  sono pietre miliari della televisione italiana. In comune hanno che le [...]

Trasmissioni come “Processo alla tappa”, “Nascita di una dittatura” e “La notte della Repubblica”  sono pietre miliari della televisione italiana.
In comune hanno che le ha firmate Sergio Zavoli. A questa personalità di spicco del giornalismo italiano, che ha contribuito a raccontare spaccati importanti delle vicende nazionali, andrà il riconoscimento “Città del diario” nel cui albo d’oro ci sono anche Francesco De Gregori e Rita Borsellino.
La “città del diario” è Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, dove da 27 anni sugli scaffali del municipio vengono allineate in ordine alfabetico tutte le “memorie” raccolte.

Sergio Zavoli

Tra taccuini delle trincee di guerra, lettere d’amore riemerse dal passato, racconti di migranti e segreti affidati a quaderni, si arriva a seimila e più vicende.
Un patrimonio di storia patria raccontata dagli italiani, ognuno usando un linguaggio e uno stile diverso. Attraverso il progetto “Impronte digitali”, ci si è prefissi l’ambizioso traguardo della digitalizzazione di tutto il patrimonio conservato nell’archivio. E grazie alle tecnologie moderne le voci raccolte nella località toscana saranno amplificate e diffuse in tutto il mondo.

 

Interevento di Sergio Zavoli in occasione dell’inaugurazione della Piazzetta del Trebbo Poetico

 

L’evento è inserito nella 27ª edizione del premio “Pieve” che avrà per tema “Il futuro della memoria dal Risorgimento al web” e che si terrà da venerdì 9 a domenica 11 settembre.
Il riconoscimento a Zavoli verrà assegnato sabato 10. Molte le novità editoriali che usciranno in questa occasione. Quattro andranno ad arricchire la collana “Storie italiane” del Mulino aprendo squarci sull’Italia dal 1788 al 2003 (dall’unificazione alla lira sino al boom economico e alla seconda guerra mondiale con al centro quanto ricostruito da Magda Ceccarelli De Grada, vincitrice della passata edizione), e poi il diario femminile di un viaggio in Cina di fine Ottocento, e un racconto d’impegno sociale ambientato in un cortile di periferia milanese.
Le esposizioni di manoscritti si collegheranno al periodo risorgimentale, e una mostra di pittura, espressione della sensibilità di trenta giovani artiste, illustrerà “L’altra metà dell’Unità”.
Non solo: dopo i successi ottenuti in varie città italiane approderà, laddove è nato, lo spettacolo teatrale “Il paese dei diari” di Mario Perrotta, tratto dal suo romanzo “Terre di mezzo”, che ricostruisce, in forma romanzata, la storia dell’archivio di Pieve. Alla presenza di Biografilm è invece dedicato l’appuntamento di venerdì 9 con la proiezione del documentario di Mirko Capozzoli “Fate la storia senza di me” tratto dal diari di Albertino Bonvicini. (Marco Fornara)

Pieve Santo Stefano

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