Uno dei giochi preferiti dei critici cinematografici è quello di tentare d’indovinare i film che figureranno nelle scalette dei principali festival, i pronostici difficilmente trovano conferma esatta, ma nel “pour parler” estivo ci sta anche questo. E adesso che la 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è più che mai vicina (notate, la dicitura esatta della rassegna è quella che abbiamo riportato) e domani a Roma il direttore Marco Mueller annuncerà il programma della sua ultima Mostra (e la penultima per Paolo Baratta, presidente della Biennale), le attese crescono. I giornalisti, tanto per facilitarsi la vita, sognano una platea di star mentre gli amanti del cinema sognano il capolavoro, il grande assente delle ultime edizioni.
Intanto l’organizzazione ieri ha annunciato il titolo del film di chiusura (fuori concorso, proiezione sabato 10 dopo la cerimonia finale) ed il nome giunge alquanto inatteso Damsels in Distress di Whit Stillman.
La commedia che segna il ritorno alla regia dopo un decennio dello statunitense che vive in Europa Whit Stillman (Metropolitan, Barcelona, The Last Days of Disco) e una nuova tappa del suo personalissimo viaggio nel mondo giovanile americano. Scritto, prodotto e diretto da Stillman, prodotto da Martin Shafer e Liz Glotzer, il film ha come protagonisti le nuove giovani star del cinema statunitense. Nomi che risentiamo spesso quello di Greta Gerwig - musa del movimento di cinema indipendente denominato “Mumblecore” (Hannah Takes the Stairs, Baghead, Nights and Weekends), protagonista anche del recente Lo stravagante mondo di Greenberg (Greenberg) e scelta da Woody Allen per il suo nuovo Bop Decameron – e Adam Brody (Il bacio che aspettavo, Jennifer’s Body, Scream 4). Al loro fianco anche Carrie MacLemore, Megalyn Echikunwoke, Analeigh Tipton, Hugo Becker, Ryan Metcalf, Billy Magnussen.
Distribuito dalla Sony Pictures Classics e prodotto dalla Westerly Film Production, Damsels in Distress racconta la storia di tre ragazze intraprendenti che rivoluzionano la vita sociale nella loro università. Le tre protagoniste sono la dinamica leader del gruppo Violet Wister (Greta Gerwig), la più tranquilla Rose (Megalyn Echikunwoke) e la sexy Heather (Carrie MacLemore). Le tre giovani, dopo aver accolto una nuova studentessa, Lily (Analeigh Tipton), cercano di aiutare i ragazzi depressi del college con un programma di musica e cura del proprio aspetto. Le ragazze vengono coinvolte in intrighi amorosi con una serie di ragazzi – il gentile Charlie (Adam Brody), l’uomo dei sogni Xavier (Hugo Becker), il matto del gruppo Frank (Ryan Metcalf) e Thor (Billy Magnussen) – che metteranno a rischio l’amicizia tra le ragazze e la loro salute.
Con Damsels in Distress, Whit Stillman firma il suo quarto film da regista e sceneggiatore, e collabora per la terza volta con i produttori Martin Schafer e Liz Glotzer. La sua prima acclamata regia, Metropolitan (1990), presentata con successo al Sundance e alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, ha ricevuto una nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Le sue successive due pellicole, Barcelona (1994) e The Last Days Of Disco (1998), gli hanno portato numerosi riconoscimenti e recensioni entusiastiche.
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