Abbuffata di mostre al MAXXI di Roma. Tutte visitabili a partire da giovedì 28 luglio.
“Carlo Scarpa e la forma delle parole” è la prima esposizione dedicata alla grafica di questo artista scomparso nel 1978. Verrà coperta la sua intera attività professionale, compresa la composizione di prodotti cartacei quali materiali di corredo per varie iniziative, pubblicazioni e stampati.
Scarpa esordì con un disegno destinato alla copertina di una rivista d’arte – si era nel 1945 – che in questa occasione è presentata al pubblico per la prima volta. Fra le novità anche la riscoperta del monumento “Rizzo”, una delle prime prove scarpiane di “archiscrittura”, rinvenuto grazie alla disponibilità di uno dei suoi artigiani di fiducia. Si potranno ammirare 63 opere originali, la maggior parte provenienti dal MAXXI Architettura e da realtà pubbliche e private del Veneto.
Lavori per lo più inediti: manifesti, bozzetti e prove tipografiche di materiali promozionali, prototipi in metallo e legno, e un famoso repertorio tedesco di alfabeti su cui annotò le forme di scrittura preferite per poi sperimentarle nelle proprie “invenzioni”.
E la ricostruzione video di alcune sequenze di disegni permetterà di calarsi nei panni dell’architetto e di ripercorrerne i processi creativi come se tenessimo in mano la sua matita.
ITALIANI IN VACANZA
Sempre al museo nazionale delle arti del XXI secolo sta per aprire la mostra “L’Italia va in vacanza”, la prima di una serie di appuntamenti dedicati alle collezioni di fotografia del MAXXI Architettura.
La raccolta si compone, a oggi, di oltre mille scatti acquisiti a partire dal 2003 tramite committenze legate ai temi del paesaggio, del territorio e dell’architettura: un “bacino” ricchissimo d’immagini legate principalmente all’identità dello Stivale.
Il tema scelto, in concomitanza con il periodo estivo, illustra le molteplici declinazioni delle ferie nel Bel Paese attraverso lo sguardo – a volte ironico, in alcuni casi più poetico, ma quasi sempre critico – degli 11 fotografi protagonisti dell’evento. Fra questi, per fare qualche esempio, Nunzio Battaglia, Bruna Biamino e Giancarlo Ceraudo. I loro lavori regalano al pubblico un viaggio dalla Sicilia al Trentino tra vizi e virtù del popolo dei vacanzieri e tra l’affollamento costiero, l’assedio delle città d’arte, i parchi tematici e i borghi medioevali. Niente visioni edulcorate da cartolina, ma piuttosto “ritratti” stimolanti per ragionare sulla reale connotazione del mondo contemporaneo e su quanto esso sia condizionato dalla presenza e dall’azione umana, anche quando apparentemente innocente e spensierata.
ARCHITETTURE DI CINA
Le due mostre precedenti chiuderanno i battenti il 25 settembre. Invece proseguirà sino al 23 ottobre quella intitolata “Verso Est. Architectural Chinese Landscape”. Una riflessione sulla fisionomia dei paesaggi architettonici cinesi dell’ultima decade mediante i progetti degli esponenti dell’ultima generazione.
Nel 2010 la Cina ha investito più di un trilione di dollari in nuove costruzioni, con conseguente boom immobiliare che l’ha trasformata in una superpotenza del settore. Grazie a modelli, animazioni, foto, installazioni, video, stampe digitali e pubblicazioni cartacee, la mostra affronta temi quali la transizione urbana, le ricostruzioni post-disastri, il razionalismo architettonico, e l’arte pubblica e il paesaggio.
E si renderà omaggio pure a iniziative internazionali che hanno segnato lo skyline di questo stato con importanti realizzazioni, in mostra studi di “archistar” del calibro di Massimiliano e Doriana Fuksas, Zaha Hadid (la progettista dello stesso MAXXI), Steven Holl, Rem Koolhaas. (Marco Fornara)
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