Verranno esposti, in tutto, 41 fra dipinti e disegni appartenenti alla “Fondazione europea del disegno”. La mostra “Valerio Adami.
Opere 1971-2010”, visitabile a Lecce sino al 25 settembre, propone il percorso di uno dei più importanti esponenti della pop art italiana.
A curare l’allestimento è stato Antonio Cassiano che, nell’ex convento di San Francesco della Scarpa situato in piazzetta Carducci, ha delineato un quarantennio dell’attività del 76enne artista bolognese. Previste anche delle visite guidate in occasione delle “Giornate europee del patrimonio”.
L’iniziativa è promossa dall’assessorato alla cultura della Provincia di Lecce nell’ambito della rassegna “Salento infestival”, ed è stata organizzata dal museo provinciale “Sigismondo Castromediano”.
Lo stile di Adami, a partire dagli anni Sessanta, è sempre stato inconfondibile tanto che è considerato il principale interprete di una sofisticata e
personalissima versione di questo genere in Italia. Partito da una pittura espressionista, influenzata dalla produzione di Francis Bacon, e da quella astratto-gestuale, si è posto successivamente il problema del recupero della figurazione risolvendolo secondo i moduli della pop art americana, e in particolare facendo riferimento a Roy Lichtenstein.
In questa fase ha sviluppato una sorta di racconto a fumetti all’insegna della fantasia e dell’ironia collocando in interni spersonalizzati oggetti magari banali, ma assunti come simboli della modernità.
Ha sempre utilizzato un linguaggio visuale contraddistinto da piatte campiture e squillanti cromatismi, il tutto coniugato a un segno che seduce per le complesse evocazioni e conduce a esperienze culturali e autobiografiche, ma anche di memoria collettiva. Si potranno ammirare anche lavori che hanno segnato snodi fondamentali per Adami come il “Ritratto di Freud” risalente al 1972, e “Ascensione” del 1984. E ancora: “L’angelo” del 1992 realizzato dopo la morte del padre, e “La terra natale” e “Penthesilea”, opere entrambe del 1994.
Info 0832.683531-683585. (Marco Fornara)
© Riproduzione riservata


