Alla Mostra di Venezia l’omaggio al cinema sperimentale di 50 anni fa

Quella che aprirà il 31 agosto al Lido di Venezia sarà la Mostra dell’addio per il direttore artistico Marco Mueller e le attese crescono, per [...]

Quella che aprirà il 31 agosto al Lido di Venezia sarà la Mostra dell’addio per il direttore artistico Marco Mueller e le attese crescono, per quella che tanti prospettano come un’ edizione quantomeno scoppiettante se non proprio tutta fuochi d’artificio.

E se per il pubblico italiano, uno degli eventi clou sarà certo quello del 5 settembre, con la presentazione del documentario dedicato a Vasco Rossi, è la selezione dei film in gara che i cinefili attendono con maggiore ansia.

Questione di giorni e le ipotesi lasceranno spazio alle certezze.

 

Intanto gocci a goccia arrivano le anticipazioni, l’ultima rilasciata per via ufficiale è la retrospettiva della  68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica che quest’anno sarà dedicata al cinema italiano di ricerca degli anni ’60-’70. Titolo: Orizzonti 1961-1978.

Curata da Enrico Magrelli, Domenico Monetti e Luca Pallanch, la retrospettiva, realizzata dalla Biennale in coproduzione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, segue altre retrospettive presentate con successo a Venezia in questi anni da Italian Kings of the B’s – Storia segreta del cinema italiano (2004) fino a La situazione comica (2010), che per la prima volta ha visto al Lido tanti rappresentanti del più popolare dei generi cinematografici, quella commedia che ha avuto tanti padri nobili ma pure le derive.

E quest’anno si cambia registro, indagando in produzioni considerate da sempre di nicchia: “La retrospettiva di quest’anno – ha dichiarato il Marco Mueller - ancorata alla sezione Orizzonti e alla sua idea di un cinema aperto e liquido che interroga  se stesso come dispositivo linguistico, come tecnica capace di scandagliare e sollecitare la realtà e come forma d’arte che vuole dialogare, con feconda disinvoltura, con le altre forme d’arte, è un contributo alla ricostruzione storica dello sguardo contemporaneo”.

La retrospettiva si lega quindi alla sezione Orizzonti, che nella sua recente riformulazione si è proposta di mettere a confronto stili e sguardi tra i più diversi, opere che innovano con il tradizionale supporto di celluloide e sperimentazioni elettroniche-digitali. Ed anche il passato, è questo che la rassegna tenterà di sondare, è ricco opere che rifiutano di appartenere a un determinato campo estetico. Verranno presentati:

ANNA (1972-1975, 225’) di Alberto Grifi

IL POTERE (1972, 83’) di Augusto Tretti

IN PUNTO DI MORTE (1971, 57’) di Mario Garriba – I PARENTI TUTTI di Fabio Garriba (1967, 19’21’’) – VOCE DEL VERBO MORIRE (1970, 16’37’’) di Mario Garriba

SUL DAVANTI FIORIVA UNA MAGNOLIA (1968, 111’) di Paolo Breccia

LA QUIETA FEBBRE (1964, 10’10’’) – DIARIO BEAT (1967, 11’) – ATTACCO (Zen-Shin) (1970, 11’) LSD (1968-1970) di Romano Scavolini

REFLEX (1964, 8’) – FERRERI (1966-1969, 12’) – SOUVENIR (1967, 11’) – FILM (1967, 15’) – FOTOGRAFO (1966-1969, 2’32’’), VIETNAM (1967, 7’) di Mario Schifano

VIENI DOLCE MORTE (1967-1968, 50’) – BIS (1966, 20’26’’) di Paolo Brunatto

HERMITAGE (1967, 26’) di Carmelo Bene

IL CANTO D’AMORE DI ALFRED PRUFROCK di Nico D’Alessandria (1967, 20’)

IL RESPIRO (1964, 8’) – THE CITY (1961, 8’) di Axel Rupp

ZOOMM, TRACK! (1968, 9’50’’) di Mario Carbone

KAPPA (1965-1966, 47’) – SOGLIE (1978, 11’) di Nato Frascà

Eventi della Retrospettiva

IL VETTURALE DEL SAN GOTTARDO (1942, 83’) di Ivo Illuminati

L’ACCADEMIA MUSICALE CHIGIANA (9’20’’) di Vittorio Vassarotti e Franco Mannini (scene e costumi di Franco Zeffirelli)

Carmelo Bene, Hermitage

I parenti tutti in gamba

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