Viene presentata come “l’esposizione più completa dei rari dipinti di Leonardo sopravvissuti mai tenuta. Una mostra senza precedenti – la prima del suo genere in tutto il mondo – riunisce sensazionali prestiti internazionali”.
Leonardo pittore alla Corte di Milano, prenderà il via alla National Gallery di Londra a partire dal 9 novembre (fino al 5 febbraio), ma da mesi ormai se ne fa un gran parlare.
Non ci sottraiamo, tanto più che giorno dopo giorno un pezzo si aggiunge al puzzle, come la rivelazione che l’opera Salvator Mundi recentemente ritrovata a New York sarà dell’esposizione (per approfondire leggi articolo).
E qui le polemiche, l’attribuzione è controversa, da parte di molti l’insinuazione che la National Gallery voglia fare del sensazionalismo. Altri, come l’autorevole critico del Guardian, Johnatan Jones rigetta l’accusa, perché la National Gallery “non è esattamente un istituto sensazionalista”.
Malgrado le buone intenzioni della galleria di presentare in maniera seria – e ci mancherebbe altro – la mostra del prossimo autunno, pare però inevitabile che non appena si pronunci il nome di Leonardo la fantasia popolare si scateni.
Come una vera e propria icona pop, il genio toscano solleva misteri e conseguenti leggende e se nella Leonardo-mania che attanaglia il pubblico anglosassone una buona parte di responsabilità va certo attribuita a Dan Brown; il museo, dice Jones “vuole che i visitatori interagiscano con il vero Leonardo, non con la caricatura di un Codice Da Vinci”.
Insomma, apparirebbe evidente che i proprietari del Salvator Mundi (un consorzio di galleristi newyorchesi) da buoni uomini di affari cerchino di cogliere l’onda per accrescere il fascino dell’opera in loro possesso. E non sia mai detto che tra qualche tempo potremmo vedere addirittura un dipinto di Leonardo da Vinci sul mercato.
Ma Leonardo non è un fenomeno solo della cultura pop, le fantasie su di lui sono datate già al XV secolo, la biografia di Vasari, ad esempio, favoleggia di opere perdute, e persino Sigmund Freud osservò che la vita di Leonardo sembrava un enigma. Ma questa è un’altra, lunghissima storia, che richiederebbe ben altri spazi per essere raccontata per intero.
Uno sguardo alla mostra, con la precisazione che evidentemente ritorneremo sull’argomento. Mentre numerose esposizioni hanno guardato al Leonardo da Vinci inventore, scienziato o disegnatore, quella della National Gallery sarà la prima ad essere dedicata al pittore.
Ispirata dalla pittura recentemente restaurata de La Vergine delle Rocce, custodita nel museo londinese, la mostra si concentra sul lavoro che Leonardo ha prodotto come pittore alla corte di Ludovico Sforza duca di Milano tra il 1480 e la fine del 1490.
Con una straordinaria sequenza di dipinti e disegni di Leonardo e dei suoi seguaci, la mostra esamina la ricerca leonardesca della perfezione nella forma umana. Opere in mostra comprendono, tra l’altro La Dama con l’ermellino, La Belle Ferronière (Musée du Louvre, Parigi), la Madonna Litta (Hermitage, San Pietroburgo) e San Girolamo (Pinacoteca Vaticana, Roma).
E poi di un quasi contemporaneo, un’opera in scala ridotta de l’Ultima Cena, in prestito dalla Royal Academy messa accanto a tutti i disegni preparatori sopravvissuti.
I visitatori potranno scoprire come il grande dipinto è stato progettato ed eseguito.

Leonardo da Vinci (1452–1519) ritratto di Cecilia Gallerani (Dama con Ermellino), ca 1489–90 © Princes Czartoryski Foundation

Leonardo da Vinci (1452–1519) La Belle Ferronnière, ca 1492–4 Musée du Louvre, Paris © RMN / Franck Raux

Leonardo da Vinci (1452–1519) Ritratto di musico ca 1485-8 Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Pinacoteca – Milan © Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Milano/De Agostini Picture Library

Leonardo da Vinci (1452–1519) Testa di giovane ca 1492–4 The Royal Collection © 2011, Her Majesty Queen Elizabeth II

Giampietrino (active about 1500–1550), after Leonardo da Vinci (1452–1519) l'Ultima Cena, about 1515 © Royal Academy of Arts, London

Leonardo da Vinci (1452–1519) Madonna Litta, ca 1490–2 © The State Hermitage Museum, St Petersburg. Photo by Vladimir Terebenin, Leonard Kheifets, Yuri Molodkovets

Leonardo da Vinci (1452–1519) e anonimo fiorentino Madonna col fuso, ca 1501 The 10th Duke of Buccleuch and The Trustees of the Buccleuch Living Heritage Trust © Photo Antonia Reeve / courtesy of the owner

Leonardo da Vinci (1452–1519) Madonna con bambino con Sant’Anna e San Giovanni battista, ct 1499–1500 © The National Gallery, London.
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