Piccola grande mostra alla National Portrait Gallery di Londra. Se vi trovaste a circolare nei paraggi entro il 23 ottobre, fateci un salto, tanto più che l’ingresso è gratuito. Nelle quattro sale della galleria Porter in mostra quattro decenni di fuochi d’ artificio (1920-1960), 40 anni di stile, di glamour e di sogni formato Hollywood. Sono 70 i ritratti di stelle del cinema della mostra Glamour of the Gods: Hollywood Portraits, tutti realizzati da professionisti, in studio o sui set. E ci sono tutti i grandi nomi dello star system, da Rita Hayworth a Elizabeth Taylor, da Marlene Dietrich a Clark Gable e poi la Garbo e Jeames Dean, la bellezza un po’ cupa anni ‘20 di Louise Brooks e l’algida solarità di Grace Kelly .
Le immagini fanno parte dell’archivio di John Kobal (www.johnkobal.org), un collezionista che si interessò ai ritratti Hollywood prima che la stampa gossippara ne macchiasse la reputazione. La collezione completa si può vedere nel catalogo, vale la pena acquistarlo, costa 25 sterline.
Le immagini sono state riprese essenzialmente da pubblicità cinematografiche, realizzate spesso per le copertine delle riviste e talvolta pesantemente ritoccate con lo scopo di presentare a milioni di persone l’illusione di perfezione e catapultare gli attori alla condizione di semi-dei. A promuovere queste immagini, distribuite in migliaia di copie e libere da copyright, erano gli stessi studios di Hollywood, per alimentare la leggenda e tenere un collegamento (l’unico) tra i divi e i loro fan. Poi tutto è cambiato, le riviste rosa sono diventate più cattive pronte a cerchiare in rosso celluliti incipienti e pance gonfie. E le star sono tornate alla loro condizione umana. Ma questa è un’altra storia.

Marlene Dietrich sul set di Manpower, 1941 by Laszlo Willinger Copyright: John Kobal Foundation, 2011

Marlon Brando in un Tram chiamato desiderio, 1950 by John Engstead Copyright: John Kobal Foundation, 2011

Clark Gable e Joan Crawford in Dancing Lady, 1933 by George Hurrell Copyright: John Kobal Foundation, 2011
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