AltaRoma, il primo giorno è passato, bonaccia apparente dopo molte polemiche e questioni ancora aperte, che lasciamo alle cronache , e un’edizione che più che mai guarda all’arte. Non è una novità che l’alta moda s’ispiri agli artisti, non è una novità che agli eventi fashion si accompagnino eventi d’arte, anzi è un must, ma non diamolo per scontato.
Emblematiche le riflessioni di Guillermo Mariotto sul lavoro di Tony Cragg, Roland Hicks, Peeta. E non a caso lo stilista di Gattinoni ha scelto di sfilare negli spazi votati all’arte contemporanea della Pelanda, al Macro Testaccio, in passerella abiti scolpiti, concepiti come vere e proprie architetture che si esaltano nella luce dell’oro e del platino, ma anche del bianco abbagliante di camicie dalle spalle importanti, importantissime. E poi ricami e pietre per una collezione, quella autunno/inverno 2011/2012 che non trascura le donne più formose.
E così l’onore di chiudere la sfilata a Tanya Gervasi, top curvy di fama. Imponente.
Ma l’evento romano non è solo sfilate (per approfondire leggi articolo di presentazione), il divo tra i fotografi di moda, Mario Testino, ha inaugurato la sua mostra fotografica “Todo o Nada”, una retrospettiva sul suo lavoro.
E poi spazio agli incontri e alla presentazione di libri, ne ricordiamo solo uno “Made in town”, seconda edizione, dedicata alla donne, della guida che raccoglie i più preziosi indirizzi del “fatto su misura” di Andrea Spezzigu e Pascal Gautrand.
La prefazione è stata affidata a Micol Fontana, per lei un’accoglienza speciale (vedi foto).
E largo alle immagini… GATTINONI
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