Mostre. Da Gnam e Terrae Motus 50 anni d’arte italiana. La rivincita di due grandi collezioni

Due collezioni straordinarie per una sola mostra e 50 opere che raccontano gli ultimi 50 anni d’arte nel Bel Paese. 1961 – 2011 Cinquant’anni di [...]

Due collezioni straordinarie per una sola mostra e 50 opere che raccontano gli ultimi 50 anni d’arte nel Bel Paese. 1961 – 2011 Cinquant’anni di arte in Italia dalle collezioni GNAM e TERRAE MOTUS, alla Reggia di Caserta dal 13 luglio al 13 novembre.

Curata da Paola Raffaella David, Maria Vittoria Marini Clarelli e Rita Camerlingo, l’esposizione propone un confronto tra due collezioni che riuniscono gli esponenti più significativi dell’ultimo mezzo secolo di arte nazionale, due storie – quelle delle collezioni – tutte da ritrovare.

Cominciamo da Terrae Motus (qui puoi trovare un articolo di approfondimento), la collezione che fiorì sulle macerie del Terremoto dell’Irpinia. Anno 1980, il gallerista napoletano Lucio Amelio nella convinzione che la cultura sia, soprattutto in certe circostanze, azione concreta mise assieme quella strepitosa raccolta di arte contemporanea attualmente esposta alla Reggia vanvitelliana e rimasta poi un caso unico nella storia italiana.
Il compianto gallerista non fece altro che chiamare alla leva  i “suoi amici” e invitarli a produrre qualcosa da donare a quella terra, la sua terra ferita: Warhol, Haring, Beuys, Gilbert & George, Tony Craigg, …un lungo elenco di nomi che hanno fatto la storia del ’900, erano questi gli amici di Lucio Amelio. Tra loro anche tanti italiani, quelli che ritroveremo in mostra: Alighiero Boetti, Enzo Cucchi, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, Emilio Vedova

 

Mimmo Paladino, Re uccisi al decadere della forza, 1981, Reggia di Caserta Terrae Motus

Di rilievo non inferiore i nomi della raccolta della GNAM, dalla quale provengono, tra gli altri, i lavori di Alberto Burri, Lucio Fontana Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Fabio Mauri, Enzo Mari, Fausto Melotti, Sante Monachesi, Paola Levi Montalcini, Sandro Chia, Eliseo Mattiacci, Ettore Spalletti, Pino Pascali, Mimmo Rotella, Gilberto Zorio  

L’esposizione integra le opere delle due collezioni secondo un percorso che tocca cinque temi caratteristici dell’arte italiana dell’ultimo mezzo secolo: l’a-cromo e il monocromo, la percezione visiva, i nuovi materiali, i miti contemporanei e i nuovi paesaggi. Ma c’è spazio anche per documentare alcuni fra i principali movimenti artistici che hanno sedotto gli artisti italiani in questo cinquantennio: l’arte cinetica e la Pop art, l’Arte povera e la Transavanguardia.
Una chicca, una delle più celebri installazioni italiane del Novecento: 32 mq di mare circa di Pino Pascali, in arrivo dalla Galleria nazionale d’arte moderna.

La Gnam, che non è la sorella povera di MAXXI e MACRO, possiede la più importante collezione nazionale d’arte del XIX e XX secolo. Una massiccia fase di riorganizzazione delle raccolte del museo romano ha reso possibile questa mostra, portando a Caserta un considerevole nucleo di opere.
Per la cronaca, il riallestimento si concluderà nel dicembre 2011 e comunque durante questo cantiere di lavoro, la Galleria sta offrendo al pubblico l’opportunità di vedere una serie di nuclei monografici dei maggiori artisti del primo Novecento italiano, comprendenti sia le opere che sono nei depositi, sia quelle normalmente esposte.

DALLA COLLEZIONE DELLA GNAM

Lucio Fontana, Concetto spaziale – Attese, 1961

 

Jannis Kounellis, Z-44, 1960 circa

Mario Ceroli, Ultima cena, 1965

Pino Pascali, 32 mq di mare circa, 1967

Sandro Chia, Boy and Dog, 1983

 

DA TERRAE MOTUS

Alighiero & Boetti, Di palo in frasca nell'estate dell'anno 1986, accanto al Pantheon, 2004

Luciano Fabro, Italia Porta, 1986,

Michelangelo Pistoletto, Annunciazione Terrae Motus, 1986

Emilio Vedova, "…Also ob…'84 - I", 1984

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