Vietato, per chi ama i libri, prendere impegni dal 7 all’11 settembre. Sono i cinque giorni in cui andrà in scena il 15° “Festivaletteratura” di Mantova.
La manifestazione ripartirà, come sempre nel segno di grandi nomi, dalla riscoperta della città, e da luoghi storici mai toccati prima.
Tra i “temi caldi” la creatività in tutti i suoi aspetti: letterari, artistici e musicali. E poi la riappropriazione degli spazi urbani, le nuove forme di partecipazione politica e l’attenzione all’ambiente, la memoria del nostro Paese, l’Unità d’Italia, le storie siano esse biografie, romanzi o graphic novel, e un angolo dedicato allo scouting con la proposta al pubblico di alcuni dei migliori scrittori under 40.
Ma non mancherà l’attualità con un focus sulla crisi nel mondo arabo. Alle rivoluzioni che hanno interessato diverse nazioni che si affacciano sul Mediterraneo dedicheranno i loro interventi due grandi narratori come Ala al-Aswani e Hisham Matar, ma anche Amira al-Hussaini e Ramy Raoof, giovani blogger protagonisti del movimento di piazza Tahrir, insieme al direttore delle news di Al-Jazeera Mostafa Souag. E Gad Lerner e Tahar Lamri cercheranno con Paola Caridi di fare un primo bilancio degli avvenimenti per cercare di capirne la reale portata e le prospettive che si apriranno nel medio e nel lungo periodo. Invece William Langewiesche e Lucio Caracciolo saranno protagonisti di un incontro dedicato all’11 settembre nel decennale della strage, e Francesco Cataluccio rifletterà, a 25 anni dalla tragica notte del reattore, su ciò che Chernobyl ha significato per il mondo.
Non poteva certo l’Italia essere esclusa da questo sguardo critico.
Oltre alla presenza di Gian Antonio Stella, che porterà la sua denuncia sullo scempio del patrimonio ambientale e culturale, Rachel Donadio, inviata del “New York Times”, e Beppe Severgnini racconteranno lo Stivale visto dall’estero, ed Enrico Franceschini e Laila Wadia si confronteranno sul problema della società multietnica.
Lo stesso Severgnini e Maria Venturi confideranno poi gioie e imbarazzi nella gestione delle intramontabili rubriche di posta dei lettori.
La rassegna entrerà anche nel castello di San Giorgio, una delle più severe carceri austriache durante il Risorgimento. Lì verrà presentato il testamento umano e spirituale dei martiri di Belfiore, e la storia di Felice Orsini, l’attentatore di Napoleone III.
Al bosco virgiliano, il parco monumento dove sono presenti tutte le specie vegetali ricordate dal poeta romano nelle sue opere, si parlerà invece del paesaggio agrario della penisola, e ai giardini Valentini, piccola area verde nascosta tra i palazzi, saranno proposti, per esempio, una scuola di clownerie e dei laboratori sui fossili.
Ma si vedrà anche il comico Alessandro Bergonzoni affacciarsi alle finestre delle case del centro storico per parlare con chi starà camminando lungo la strada. E non mancheranno delle conversazioni sul clima affidate a Luca Mercalli e Leo Hickman, e una lunga serie d’incontri con altri ospiti di richiamo come Giorgio Faletti,
Gherardo Colombo, Moni Ovadia, Ernesto Galli della Loggia, Massimo Gramellini, Stefano Bartezzaghi, Geraldine Brooks, la scrittrice e giornalista di origini australiane due volte vincitrice del premio Pulitzer, Don Winslow, vero gigante del poliziesco, Marco Malvaldi, Enrico Deaglio ed Erri De Luca.
Da qualche anno a questa parte, questa manifestazione di fine estate s’è inoltre impegnata nella riproposizione di classici o di autori dimenticati. Nel programma 2011 spicca l’omaggio a Virginia Woolf tenuto dalla nipote Angelica Garnett e da Ginevra Bompiani a cui si accompagneranno la lezione su Walter Benjamin di Alessandro Baricco, quella sulla marchesa Colombi, e le “letture vintage” dedicate a Riccardo Bacchelli, Francesco Jovine e Matilde Serao. E quasi un’orazione civile sarà quella di don Andrea Gallo ispirata ai testi di Antonio Gramsci e don Lorenzo Milani.
Per approfondire www.festivaletteratura.it (Marco Fornara)
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