FABRIANO (An) – Lughia, artista invitata alla 54. Biennale di Venezia, Padiglione Lazio, sarà presente fino al 24 luglio alla Biblioteca Molajoli con “Antrophomorphic Cities”, mostra personale a cura di Paolo Portoghesi, Giuseppe Salerno e Rossella Vodret.
Scrive Portoghesi dell’opera di Lughia: “… riporta la figura umana nella selva glaciale dei grattacieli per metterne in rilievo paradossalmente la totale discordanza con la scala umana. Le figure crescono come funghi a diversi livelli gigantesche, con diverse proporzioni, ma sempre in dissonanza con gli edifici .…. immagini che colpiscono la nostra attenzione … arte che ci coinvolge e ci provoca. Ragionare sulla città stimola il nostro sepolto senso di responsabilità, ci costringe a riflettere sul futuro che ci aspetta. Con la velocità di invenzione che la contraddistingue Lughia commenta la nostra beata inquietudine, beata perché consolatoria. L’essere inquieti ci appaga perché apre sempre nuovi orizzonti e mantiene viva la speranza di non essere complici di quello che avviene nostro malgrado”. www.lughia.com
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