“Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela”, nel titolo della mostra tutta l’importanza dell’evento che nel febbraio dell’anno prossimo farà parlare il mondo. Già, perché come Dan Brown insegna, gli Archivi Segreti Vaticani sono una miniera inesauribile di fatti e documenti non solo per gli storici, ma anche per la fantasia popolare.
E così capita che in occasione della mostra, un centinaio di delle preziose carte lasceranno per prima e forse unica volta la Città del Vaticano, accolti ed esposti nelle sale dei Musei Capitolini fino a settembre 2012.
I documenti coprono un arco temporale di 1200 anni, ovvero quello che va dall’VIII secolo d. C. fino al XX secolo – scelti fra i tesori che quell’archivio dei papi fondato esattamente 400 anni fa, da secoli conserva e protegge nei suoi 85 chilometri di scaffali.
Un titolo, “Lux in arcana”, che comunica anche il principale obiettivo della mostra: la luce che filtra nei recessi dell’archivio (lux in arcana) illumina una realtà preclusa ad una conoscenza superficiale, ma fruibile solo attraverso il contatto diretto e concreto con le fonti dell’archivio, che apre le porte alla scoperta della storia, a volte inedita, raccontata nei documenti.
E dove le semplici carte possono raccontare poco allo sguardo profano, una serie di allestimenti multimediali accompagneranno il visitatore nella storia e nel contesto di quei documenti la cui importanza è talvolta incommensurabile. Scomuniche, eretici, imperatori, missioni, guerre e bolle papali, la grande storia è sempre passata da Roma.
Ci saranno gli Atti del processo di Galileo Galilei (1616-1633) l’autentico e completo incartamento processuale che Sant’Uffizio e Indice avevano messo assieme per contestare allo scienziato l’eresia del moto della terra attorno al sole; ci sarà la lettera dei membri del Parlamento inglese a Clemente VII sulla causa matrimoniale di Enrico VIII (1530), ovvero la sontuosa pergamena, sottoscritta da 83 firmatari e corroborata da 81 sigilli pendenti in cera rossa che contiene la petizione indirizzata al papa dai Lords d’Inghilterra, affinché annullasse al più presto il matrimonio fra Enrico VIII e Caterina d’Aragona.
Sappiamo com’è andata a finire. Tra i pezzi più antichi il Dictatus papae di Gregorio VII (1073-1085): le 27 proposizioni dettate dal papa e inserite nel registro originale della sua Cancelleria per affermare la supremazia pontificia su ogni altro potere, compreso quello dell’imperatore. Documento all’origine di episodi campali nella storia. E infatti ecco la Bolla di deposizione di Federico II (1245), primo esempio di deposizione di un imperatore da parte del Papa.
Un oggetto esteticamente ragguardevole è la lettera su seta di Elena di Cina a Innocenzo X (1650). Convertitasi al Cristianesimo grazie alla predicazione di alcuni padri Gesuiti, l’imperatrice Wang, che ha assunto il nome di Elena, informa il papa di aver abbracciato, con suo figlio Yongli, ribattezzato Costantino, la nuova religione. La lettera è scritta su seta, ornata di pizzi, decorata con il motivo del dragone, simbolo dell’Impero, e dotata del chop, il sigillo tradizionale cinese dell’Impero in color cinabro; è conservata all’interno di un pregiato tubo di bambù decorato, con finimenti in oro.
Più povera ma non meno suggestiva la lettera su corteccia di betulla degli indiani d’America a Leone XIII (1887) con la quale Pierre Pilsémont, capo tribù degli indiani Ojibwe (noti anche come Chippewa) ringrazia il pontefice per aver inviato alla sua tribù un «guardiano della Preghiera».
Curiosità, la lettera contine una datazione estremamente poetica “Là dove vi sono le Grandi Erbe [Grassy Lake], nel mese dei fiori [maggio]”.
La mostra presenterà eccezionalmente anche alcuni documenti del «periodo chiuso», relativi cioè alla Seconda Guerra Mondiale. Il limite cronologico posto alla consultabilità dei documenti conservati nell’Archivio Segreto Vaticano è infatti fissato a tutto il pontificato di Pio XI (febbraio 1939).
Con il consenso della Segreteria di Stato, “Lux in Arcana” esporrà alcuni documenti provenienti dalla Pontificia Commissione Soccorsi relativi al pontificato di Pio XII (1939-1958).
A completare il percorso un sito www.luxinarcana.org che, già a partire da questo mese, di giorno in giorno si arricchirà di contenuti.
Gli amanti del mistero, i seguaci di Dan Brown, gli appassionati del retroscena ma pure tanti gli storici è tuttavia sulle “carte invisibili” che vorrebbero mettere “occhio”, l’infinita documentazione che potrebbe rivelare realtà mai approfondite.
Ma questa è un’altra Storia.

Sigilli della lettera dei membri del Parlamento inglese a Clemente VII sulla causa matrimoniale di Enrico VIII - particolare
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