Un’altra estate senza il Festivalbar, un altro anno senza quella manifestazione che ha portato il meglio della musica pop e commerciale nelle migliori piazze dello stivale.
Era il 2007 quando si tenne l’ultima edizione del festival estivo itinerante, che nel corso degli anni è stato sostituito dal Wind Music Award.
Stesso meccanismo in fondo quello del “fratello” più giovane, ma è ancora il fascino di una manifestazione che era riuscita ad arrivare all’edizione numero 44 a riportare la mente indietro nel tempo, quando finita la scuola, quella pubblicità diventava “martellante”, ed in fondo attendevi l’evento per rivedere quei big che finalmente nelle ultime edizioni cantavano dal vivo e non più in playback.
Un salto indietro nel tempo, un pensiero verso colui che lo aveva ideato Vittorio Salvetti, e lo aveva condotto fino al 1982, una sorta di “padre” dei tormentoni estivi che sul palco del Festivalbar trovavano terreno fertile per l’esplosione nei juke box dei lidi più frequentati d’Italia.
Scomparso Vittorio, il timone è passato al figlio Andrea. Una logica quella di questa manifestazione molto semplice, musica per la musica, ossia proporre cantanti che alla fine venivano premiati in base agli ascolti ottenuti durante la stagione giungendo nelle location scelte di volta in volta.
Ed in questo caso, come non citare l’Arena di Verona, che ha per tanto tempo è stata la casa delle finali della kermesse di musica commerciale, che tra l’altro ha aperto le porte anche agli artisti stranieri (1978).
Ma se il successo è stato tanto, perchè dal 2007 il programma non è più andato in onda? Sembra che sia da imputare all’edizione, poco ascoltata, dell’anno precedente anche se vennero introdotte delle novità che premiavano le nuove tecnologie, come il premio Digital andato ai “Tokio Hotel” con Monsoon – brano più scaricato dell’anno-.
Forse i bassi ascolti furono la conseguenza dei concomitanti Mondiali di Calcio. Gli investimenti, comunque, erano troppi e l’edizione 2008 non venne varata con la speranza, degli organizzatori, di poter ritornare nel 2009. Ma il Festivalbar non venne più prodotto.
Amato dal “popolo delle spiagge” e meno dagli amanti del rock, il Festivalbar ha comunque scandito le stagioni, lanciando e confermando professionalità indiscusse come quella di Gerry Scotti e Fiorello in conduzione, senza considerare coloro che ogni anno hanno solcato la scena, lasciando una traccia indelebile, dalla prima edizione vinta da Bobby Solo, fino a Bollicine di Vasco Rossi per andare all’ultima con Parlami d’Amore dei Negramaro.
Volenti o nolenti, ricalcando un vecchio adagio, Vittorio Salvetti ha lasciato la sua traccia, ed il Festivalbar se n’è andato nel decennale della sua scomparsa, forse il tempo di questa manifestazione era davvero finito, non ci resta che il ricordo di quand speranzosi attendevamo la puntata nell’attesa di rivedere il nostro big preferito con la canzone più gettonata del momento. (Manuela Prestifilippo)
Festivalbar 1995
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